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Lucrezia Stellacci al MIUR e Paolo Sestito all’INVALSI – Due buone scelte

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Pare ormai certa la duplice sostituzione di Giuseppe Cosentino:
Lucrezia Stellacci al Dipartimento per l’Istruzione; Paolo Sestito all’INVALSI.
L’ADi esprime soddisfazione per queste scelte, nella speranza che siano confermate, e rivolge ad entrambi le più sincere felicitazioni e un caloroso augurio di buon lavoro.

Pare ormai certa la duplice sostituzione di Giuseppe Cosentino:

Lucrezia Stellacci al Dipartimento per l’Istruzione; Paolo Sestito all’INVALSI.

L’ADi esprime  soddisfazione per queste due scelte, nella speranza che siano ufficialmente confermate, e rivolge ad entrambi le più sincere felicitazioni e un caloroso augurio di buon lavoro.

[stextbox id=”info” mleft=”200″ mright=”200″ image=”null”]Lucrezia Stellacci[/stextbox]

Lucrezia Stellacci
Lucrezia Stellacci

Abbiamo conosciuto Lucrezia Stellacci come Direttore dell’USR Emilia Romagna e poi della Puglia.

Vorremmo dire che racchiude in sé le caratteristiche migliori di queste due terre:  la determinata efficienza emiliana e l’avvolgente calore umano delle persone del Sud.

Il MIUR e il Ministro Profumo faranno un buon acquisito: non un burocrate fra i tanti, ma una persona che saprà guardare con obiettività alle cose, cercherà di risolverle, senza il linguaggio mefitico e le proposte  bizantine dei classici azzeccagarbugli.

Sarà un compito tutt’altro che facile, ma siamo certi che farà di tutto per assolverlo nel migliore dei modi.

Vogliamo ricordare che la Puglia è stata la prima Regione a pubblicare i criteri di valutazione delle prove scritte del concorso a dirigente scolastico. Criteri chiari, dettagliati e trasparenti, che sono stati successivamente assunti dall’Abruzzo. Anche la Lombardia li ha pubblicati, ma in modo ancora incompleto. Non va taciuto, a questo proposito, il perdurare di un  vero e proprio scandalo: solo tre Regioni (Puglia, Abruzzo e Lombardia) hanno  finora pubblicato i criteri di valutazione. Nel precedente concorso erano inseriti nello stesso bando di concorso, per quanto in termini generali e abbastanza approssimativi. Abbiamo ripetutamente chiesto al Ministro trasparenza su tutti gli aspetti di questo tribolato concorso. L’arrivo di Lucrezia Stellacci  aiuta a  rassicurarci.

Da lei dipenderanno:

  1. Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica
  2. Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni
  3. Direzione generale per il personale scolastico
  4. Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione

Un compito immane. Buon lavoro Direttore!

[stextbox id=”info” mleft=”200″ mright=”200″ image=”null”]Paolo Sestito[/stextbox]

Paolo Sestito
Paolo Sestito

Dopo l’interregno  di Giuseppe Cosentino, torna all’INVALSI un uomo della Banca d’Italia.

Paolo Sestito ha infatti finora lavorato al Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d’Italia. In passato ha anche ricoperto incarichi nella DG ECFIN della Commissione Europea e nel Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ove ha curato (dal 2000 al 2006) un periodico rapporto di monitoraggio sulle politiche del lavoro. Attualmente presiede il Comitato Occupazione e Affari Sociali dell’OCSE.

Autore di diverse opere, di cui ricordiamo Il capitale umano,  con Piero Cipollone, Il Mulino, 2010  e “Il capitale sociale. Che cos’è e che cosa spiega”, curato con Guido de Blasio, Donzelli Editore,2011.

Non conosciamo direttamente Paolo Sestito, che ci viene descritto come persona altamente affidabile e preparata, impegnata da tempo sui problemi dell’istruzione.

Per parte nostra possiamo solo esprimere soddisfazione per la scelta di una persona con una specializzazione specifica nel campo dell’economia, una rarità in un ministero di avvocati.

Il compito che ha davanti è difficile e complesso, il personale dell’INVALSI è ridotto all’osso e non correttamente inquadrato e valorizzato. Ad ogni modo il gruppo su cui ancora si regge l’Istituto è costituito da giovani preparati e motivati ( se non saranno sottoposti a ulteriori frustrazioni), che hanno dato il massimo in questi anni, lavorando in condizioni incredibili. Dare loro i dovuti riconoscimenti significherà valorizzare e rilanciare lo stesso Istituto.

Buon lavoro, Presidente!

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