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La barca della Riforma verso il CdM con passaggio al MEF

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La barca della Riforma verso il CdM con passaggio al MEF
Concluse le consultazioni con i pareri della VII Commissione del Senato, la riforma si avvia a ritornare in Consiglio dei Ministri per essere varata, ma non senza l’OK di Tremonti sull’avvio del solo 1° anno, che comporta un calo dei risparmi!

Concluse le consultazioni con i pareri della VII Commissione del Senato approvati il 27/01/2010, la riforma si avvia a ritornare al Consiglio dei Ministri e ad essere varata, ma non senza il vaglio del Ministero dell’Economia e della Finanza (MEF), dove Tremonti dovrà dare l’OK per il coinvolgimento nell’a.s. 2010-2011 del solo 1° anno, il che comporta, ovviamente, minori risparmi.

Il MIUR è ora all’opera per risistemare i tre testi dei regolamenti relativi ai Licei, agli Istituti Tecnici e agli Istituti Professionali.                                                                           

Per quanto concerne i pareri della VII Commissione del Senato, oltre alla maggioranza ha votato a favore, pur con specifiche osservazioni, anche l’UDC, che in VII Commissione della Camera aveva votato contro.

Non ci sono molte novità rispetto a quanto già chiesto dalla VII Commissione della Camera.

Con questo parere si raggiunge l’unanimità nella richiesta, presente in tutte le consultazioni, di attivare la riforma solo dal primo anno.

I relatori di maggioranza dei tre  regolamenti sono stati :

  1. Franco Asciutti (Pdl) per i Licei,
  2. Cristiano De Eccher (Pdl) per gli Ist.Tecnici
  3. Mario Pittoni (Lega Nord) per gli Istituti Professionali.

Anche la Commissione del Senato, come quella della Camera, ha posto timidamente la richiesta di mantenere in capo agli istituti professionali l’attribuzione delle qualifiche, ma nessuno ha finora avuto il coraggio di denunciare lo scempio che sta per compiersi, e che ha avuto inizio con la legge 40/2007 del ministro Fioroni. Il testo della Commissione recita così:

si sollecita l’introduzione, all’articolo 8, di una disposizione volta a riconoscere agli istituti professionali di Stato la facoltà di assicurare l’offerta formativa nel settore con lo svolgimento dei relativi corsi e il rilascio delle qualifichesino alla compiuta attuazione da parte di tutte le Regioni degli adempimenti connessi alle loro competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale – almeno con riferimento agli atti dispositivi che le Regioni devono compiere in base all’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226

E ancora:

occorre favorire  l’utilizzo della quota dell’autonomia ampliando la determinazione degli organici  a livello regionale, nell’auspicio di arrivare alle regionalizzazione dell’istruzione professionale per quelle regioni che hanno un sistema avanzato di formazione professionale regionale;

Va infine sottolineato che nei pareri relativi ai Licei e agli Istituti Professionali, si sollecita l’organico funzionale:

1)     si invita a valutare la fattibilità di introdurre l’organico pluriennale funzionale di istituto, che  consenta di far fronte anche alle supplenze brevi e garantisca stabilità; (parere sui Licei)

2)     si sollecita l’introduzione dell’organico funzionale pluriennale a fronte del monte ore annuale flessibile per garantire le aree di indirizzo e la gestione delle supplenze brevi; (parere su Ist. Professionali)