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TEST ONLINE AL TERMINE DI OGNI LEZIONE MIGLIORANO GLI APPRENDIMENTI

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Per fare fronte all’allarmante livello di preparazione degli studenti del 1° corso, tre docenti dell’Università del Texas hanno sperimentato una nuova metodologia: la somministrazione di test online al termine di ogni lezione, per aiutare gli studenti ad autoregolare l’apprendimento.

Un esperimento all’università del Texas da cui trarre spunti

di Pasquale Andreozzi

Test costanti al termine delle lezioni migliorano gli apprendimentiRiteniamo utile menzionare uno studio di caso, recentemente pubblicato su Plos One,   di tre docenti dell’università del Texas ad Austin, James W. Pennebaker, Samuel D. Gosling e Jason D. Ferrell, poiché sollecita considerazioni utili anche per la scuola secondaria.

Il titolo della ricerca è Daily Online Testing in Large Classes: Boosting College Performance while Reducing Achievement Gaps, Test quotidiani in corsi di grandi dimensioni:  migliori performance e riduzione delle differenze di apprendimento.

L’esperienza realizzata all’Università del Texas è nata dalla necessità di intervenire con strumenti nuovi nei confronti dell’allarmante livello di preparazione riscontrato negli studenti  al termine della scuola secondaria di 2° grado, specialmente in quelli con un background deprivato. All’ingresso all’università, molti studenti non padroneggiano le conoscenze dei contenuti di base, indispensabili per  frequentare i corsi di matematica, scienze e altre discipline. Questa situazione quasi sempre si accompagna a deficit di conoscenze procedurali, alla mancanza della capacità di autoregolazione dell’apprendimento, in breve di come si apprende. Si tratta delle competenze richieste per prendere appunti, per studiare, per monitorare le proprie performance e per pensare in modo critico.

L’esperimento texano è stato condotto su due corsi universitari di circa novecento studenti ciascuno. In uno dei due corsi gli  studenti sono stati sottoposti a prove quotidiane al termine delle lezioni, nell’altro si è proceduto in modo tradizionale con il solo esame alla conclusione del semestre . Lo studio ha evidenziato che gli studenti del corso sperimentale hanno avuto migliori risultati nelle prove finali rispetto a quelli del corso tradizionale, con riflessi positivi anche sui corsi successivi e, cosa importante, è stato ridotto il gap fra gli studenti con background economicamente deprivato e quelli provenienti dalla classe media.

THE TOWER Università del TexasCiò che è stato sottolineato dagli estensori del saggio è che i miglioramenti sono stati in grande misura dovuti al costante feedback che gli studenti ricevevano e che dava loro strumenti per meglio autoregolare il proprio apprendimento. La sperimentazione texana, per riconoscimento degli stessi autori, si è ispirata ai principi del mastery learning.

Ovviamente una tale organizzazione può essere realizzata su vasta scala e generalizzata solo con la tecnologia digitale, con l’uso di test online, corretti automaticamente.

A questo fine l’università del Texas ha impostato un’apposita piattaforma denominata TOWER (Texas Online World of Educational Research)  , che contiene un database con un numero enorme di esercizi, utilizzabile con i normali strumenti digitali in possesso degli studenti (notebook, tablet e smartphone).

Abbiamo riportato questa sintetica notizia per due motivi:

  1. rimarcare l’esigenza di continue verifiche formative che diano costanti feedback agli allievi per renderli consapevoli dei loro punti di debolezza e di forza, mettendoli in condizione di migliorare il loro apprendimento.  Vale la pena di ricordare che la continuità e assiduità delle verifiche fa parte di quella che gli inglesi chiamano Valutazione per l’apprendimento (Assessment for Learning), un potente strumento di miglioramento.
  2. Sollecitare le scuole a dotarsi di piattaforme che consentano un uso generalizzato dei test online, il solo modo per poter impartire verifiche continue, data l’impossibilità di correggere centinaia e centinaia di prove da parte dei singoli insegnanti. A questo fine parecchie scuole utilizzano già la piattaforma Moodle  quantomeno per le prove comuni fra più classi, per esempio per la certificazione delle competenze a fine obbligo.

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