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INTERVISTA AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE FINLANDESE SUL NUOVO CURRICOLO

di Madeline Will (@madeline_will) 6 ottobre 2016

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Intervista dell’americana Madaline Will alla ministra dell’istruzione finlandese sul nuovo curricolo, che introduce modelli multidisciplinare e si fonda su una maggiore collaborazione fra gli insegnanti.

Questo autunno, la Finlandia ha lanciato un nuovo curriculum nazionale che enfatizza l’apprendimento interdisciplinare e centrato sullo studente.

Si tratta di una riforma dell’istruzione significativa per questo Paese nordico, diventato famoso a livello internazionale per il suo buon sistema scolastico, da quando i risultati dei suoi studenti sono saliti in cima alle classifiche internazionali (anche se nelle due ultime indagini PISA i punteggi sono un po’ scesi).

Il nuovo curricolo nazionale (The new national curriculum), entrato in vigore nel mese di agosto 2016, si allontana da un’impostazione fondata sulle singole discipline, e ha assunto moduli di apprendimento multidisciplinari. L’istruzione in Finlandia rimane decentralizzata, a gestione comunale, e i sistemi scolastici locali decidono che cosa deve essere insegnato, ma il nuovo curricolo richiede che le scuole abbiano almeno un periodo prolungato di apprendimento multidisciplinare, un insegnamento/apprendimento “ basato sui fenomeni”, durante il quale gli studenti studiano una disciplina tradizionale in modo olistico. Gli studenti devono essere coinvolti nella programmazione di questi periodi e devono essere in grado di valutare ciò che hanno imparato.

Sanni Grahn-Laasonen, il ministro finlandese dell’istruzione e della cultura, è stata a Washington per due giorni alla fine di settembre per incontrare il ministro dell’istruzione degli Stati Uniti John B. King Jr. e altri funzionari dell’istruzione americana.

In quell’occasione l’ho incontrata per discutere lo svolgimento del nuovo curricolo, gli investimenti della Finlandia nella formazione degli insegnanti e cosa si aspetta dall’imminente pubblicazione dell’ultima indagine PISA.

Alla fine di questa pubblicazione c’è un video in cui ho selezionato alcune parti della sua intervista

L’intervista

2016_brevi_fin_02D. L’implementazione del nuovo core curriculum finlandese ha avuto inizio questo autunno. Come sta reagendo la scuola e qual è stata la motivazione che ha guidato questo cambiamento?

2016_brevi_fin_03R. C’è molto entusiasmo; è un grande cambiamento per noi. E’ ben presente, naturalmente, la necessità che i ragazzi abbiano una base solida di conoscenze, ma vogliamo anche che apprendano nuove abilità e competenze, come il pensiero critico, imparare ad imparare, e competenze sociali , le TIC e così via. Molte nuove competenze sono centrali nel nuovo core curriculum nazionale. Alcuni giornali internazionali hanno scritto che la Finlandia abbandona le discipline. Non è esattamente così, ciò che vogliamo è una maggiore collaborazione tra gli insegnanti di diverse discipline e più modelli di apprendimento multidisciplinare. Le scuole possono scegliere un tema, come il cambiamento climatico, e lo possono affrontare da prospettive molto diverse, attraverso discipline molto diverse come la matematica. E’ una nuova cultura. Noi lo chiamiamo apprendimento basato sui fenomeni (phenomenon-based learning), ma so che è una brutta traduzione dal finlandese. Non abbiamo ancora trovato un termine migliore.

2016_brevi_fin_02D. Il nuovo curriculum richiede che gli studenti siano coinvolti nella programmazione e nella valutazione di queste lezioni basate sui fenomeni. Perché?

2016_brevi_fin_03R. Vogliamo che i nostri ragazzi assumano un ruolo più attivo nell’apprendimento. Vogliamo che ogni ragazzo riesca a scuola. Studenti diversi imparano in modi diversi. In Finlandia non crediamo nei test standardizzati — non ne abbiamo. Il governo non sceglie strumenti e materiali, sono gli stessi insegnanti a sceglierli. Hanno avuto una formazione di alta qualità e sono professionisti competenti, sanno cosa è meglio per i loro studenti .

2016_brevi_fin_02D. Come sono stati preparati gli insegnanti per il nuovo curricolo?

2016_brevi_fin_03R. Per quattro anni i nostri insegnanti hanno avuto un ruolo molto attivo nella costruzione del nuovo curricolo. Il curricolo nazionale è stato elaborato dal National Board of Education, che è un centro di esperti, i quali hanno lavorato insieme agli insegnanti di tutto il territorio finlandese. È stato un processo molto interattivo. Dopo questo lavoro spetta a tutte le comunità, a tutti i Comuni e a tutte le scuole elaborare i propri curricoli locali. E gli insegnanti hanno un ruolo molto attivo in questo lavoro e tutti possono fare le proprie scelte— hanno una grande autonomia nella scelta dei materiali e dei metodi e luoghi di insegnamento. Vogliamo che i nostri ragazzi imparino non solo in classe, ma anche all’esterno, nella nostra società. Si può imparare ovunque.

2016_brevi_fin_02D. Secondo gli ultimi risultati di PISA, oltre un quarto di studenti finlandesi ha detto di non essere felice a scuola e di non avere senso di appartenenza nei confronti della scuola. Questa questione sarà affrontata all’interno del nuovo curriculum?

2016_brevi_fin_03R. Penso che sia molto importante che gli insegnanti sappiano motivare l’apprendimento e che gli studenti provino piacere a stare a scuola. Si tratta di una sfida in Finlandia. Ci auguriamo che questo nuovo curricolo contribuisca a rendere più divertente l’apprendimento. Sappiamo che nella ricerca e nella vita quotidiana, quando si è motivati, quando si comprendono le ragioni per cui si apprende, si impara meglio e si hanno migliori risultati.

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D. Nell’indagine PISA i punteggi della Finlandia in lettura, matematica e scienze sono diminuiti dal 2006. Il Ministero della pubblica istruzione sta prendendo delle misure per migliorare i punteggi?

2016_brevi_fin_03R. La Finlandia è uno dei primi Paesi al mondo in PISA e abbiamo avuto grandi successi, ma vediamo che in tutti i Paesi occidentali, i risultati dell’apprendimento stanno scendendo. Naturalmente è un problema. Vogliamo migliorare costantemente il nostro eccellente sistema educativo. E ora abbiamo un core curriculum nazionale. Stiamo investendo molto nella formazione degli insegnanti. Vogliamo dare più formazione ai nostri insegnanti, ad esempio, apprendimento digitale, nuova pedagogia, nuovi ambienti di apprendimento e così via. C’è sempre spazio per migliorare.

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D. I punteggi dell’ultima indagine PISA saranno resi pubblici nel mese di dicembre. Come pensa che andrà la Finlandia?

2016_brevi_fin_03R. Per noi furono una sorpresa, la prima volta, gli ottimi risultati in PISA. Sappiamo di avere un eccellente sistema di istruzione in Finlandia, ma non lo facciamo per essere bravi a PISA. Lo facciamo perché vogliamo che tutti i nostri ragazzi imparino, e vogliamo che il nostro piccolo paese — solo 5,5 milioni di abitanti — offra una buona società a tutti i nostri figli. Non abbiamo prove standardizzate in Finlandia, non facciamo classifiche fra le scuole o roba simile. Vogliamo solo dare a tutti i nostri ragazzi un’educazione di altissima qualità e vogliamo costruire il nostro sistema di istruzione sui valori dell’uguaglianza e dell’’equità. Vogliamo fornire a tutti i nostri ragazzi pari opportunità, indipendentemente dalla loro situazione familiare, sesso ecc… Si può andare alla scuola più vicina a casa propria e si può essere certi che sia buona. Ognuno ha l’educazione migliore, di livello mondiale, indipendentemente da dove vive in Finlandia.

2016_brevi_fin_02D. Molti educatori negli Stati Uniti guardano alla Finlandia per trovare spunti per costruire un buon sistema di formazione . C’è qualche ambito dell’ istruzione per il quale prendere ispirazione dagli Stati Uniti ?

2016_brevi_fin_03R. E’ molto importante per noi collaborare con diversi Paesi, apprendere le migliori pratiche dai diversi Paesi. Non è possibile copiare un sistema educativo, ciascuno è unico e ha una lunga storia ecc… Ma è molto interessante vedere che cosa si fa negli Stati Uniti per la digitalizzazione e l’apprendimento digitale. Ci interessa molto. E vogliamo collaborare ancora di più con voi.

2016_brevi_fin_02D. Ha detto che la Finlandia sta focalizzando l’attenzione sull’apprendimento digitale nei programmi di formazione degli insegnanti. Attualmente come è integrata la tecnologia nelle classi finlandesi e che cosa state facendo per migliorare la situazione?

2016_brevi_fin_03R. Il Governo finlandese sta portando avanti parecchie riforme nel campo della digitalizzazione. Vogliamo che le nostre scuole più di ora utilizzino computer, laptop e smartphone per l’apprendimento. Stiamo facendo molta formazione per gli insegnanti in questo campo. Pensiamo che sia importante che gli insegnanti siano in grado di usare le nuove tecnologie nell’apprendimento e nuove soluzioni di apprendimento nella vita quotidiana. Come è noto, i nostri ragazzi utilizzano tutti questi dispositivi, tablet e smartphone nella vita quotidiana, così penso che sia molto importante che anche le scuole li considerino una grande opportunità nel processo di insegnamento/apprendimento. Oggi si hanno quasi tutte le informazioni a portata di mano sempre e ovunque, e penso che sia importante alimentare la curiosità dei nostri ragazzi per trarre il massimo da questa opportunità, per risolvere problemi molto complessi che ci sono nel mondo e per scorgere le opportunità che hanno in vita.

2016_brevi_fin_02D. Ho parlato recentemente con alcuni nostri “insegnanti dell’anno” che sono stati in Finlandia durante l’estate. Mi hanno riferito che alcuni insegnanti finlandesi sono preoccupati perché devono adattare l’insegnamento al flusso dei rifugiati. Il Ministero si sta preparando a questo cambiamento demografico?

2016_brevi_fin_03R. In Europa e anche in Finlandia, abbiamo sempre più alunni di diversa provenienza. Non parlano finlandese o svedese. È una situazione molto difficile per noi perché non abbiamo un background di insegnamento multiculturale. Ora puntiamo molto sulla formazione degli insegnanti per fornire loro strumenti per aiutare i bambini a integrarsi nella società. Mi piacerebbe vedere in futuro più docenti competenti nell’insegnamento agli alunni immigrati e diventare un modello e un aiuto per gli altri insegnanti che si troveranno alle prese con classi multiculturali.
I bambini imparano molto facilmente la lingua quindi il primo passo è che apprendano la lingua, così la loro integrazione nelle classi normali avviene più velocemente, e in classe fanno amicizie, imparano dai compagni, e avranno le stesse opportunità di tutti gli altri bambini in Finlandia

2016_brevi_fin_02D. I corsi di formazione degli insegnanti in Finlandia vedono un tasso di selezione molto basso, perché ci sono tanti aspiranti e la selezione avviene prima. Cosa rende la professione docente così attraente?

2016_brevi_fin_03R. Gli insegnanti sono molto rispettati nella nostra società. Penso che derivi dal fatto che hanno una laurea specialistica di alta qualità e anche dal fatto che godono di grande autonomia. Svolgono un ruolo molto attivo nell’implementazione del nuovo curricolo. Possono scegliere i materiali, i luoghi e i tempi dell’insegnamento. Sono dei professionisti. La nostra società ha fiducia nei suoi insegnanti.

2016_brevi_fin_02D. La Finlandia sta sviluppando in questi mesi il nuovo curricolo nazionale; quali sono i prossimi passi ?

2016_brevi_fin_03R. Stiamo cercando di aiutare gli insegnanti a implementarlo e a prenderne il meglio , e stiamo continuando ad investire nella loro formazione. Abbiamo un nuovo modello in Finlandia per formare insegnanti tutor. Ogni scuola ha un insegnante tutor che aiuta gli altri insegnanti ad implementare il nuovo curricolo nazionale e ad apprendere nuove metodologie attraverso l’uso del digitale. In alcuni Comuni questo modello ha dato buoni risultati e ora stiamo cercando di diffonderlo, in modo che gli insegnanti possano imparare gli uni dagli altri. I nostri insegnanti hanno molte opportunità di formazione durante la loro carriera, ma vogliamo fare ancora di più. Il nuovo modello di insegnante tutor è una risposta a questo problema. A volte è molto difficile per gli insegnanti trovare due giorni liberi per seguire i corsi. Ecco perché stiamo cercando di portare la formazione in ogni scuola. Si tratta di un apprendimento collaborativo. Desideriamo che i nostri insegnanti collaborino ancora di più, insegnino insieme, in piccoli gruppi. Questa è una delle idee del nostro nuovo curricolo.

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