Il 9 dicembre, presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, si è tenuto l’incontro nazionale dal titolo “Lo sviluppo delle competenze socio-emotive nella scuola. Risultati e riflessioni dal progetto ENRICH”, un’occasione di dialogo e approfondimento dedicata alla centralità del benessere e delle competenze socio-emotive (SEL) nel futuro del sistema scolastico italiano.
Nella mattinata, dopo gli interventi istituzionali del Rettore, prof. Antonio Garofalo, della prof.ssa Francesca Perla e del Direttore Generale dell’USR Campania, prof. Ettore Acerra, sono stati illustrati i principali esiti delle ricerche sviluppate all’interno del progetto ENRICH (Evaluating Non-Cognitive Skills for Resilience, Innovation and Change) nato all’interno del partenariato esteso GRINS finanziato dall’Unione Europea e finalizzato ad analizzare le modalità di rilevazione e promozione delle competenze socio-emotive degli studenti nel contesto nazionale. Il progetto è coordinato dall’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” in partenariato con l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI) e si fonda sulla consapevolezza, dimostrata in molti studi, che esiste una relazione significativa tra le competenze socio-emotive e i risultati in ambito educativo, lavorativo e personale. Oltre a ciò le competenze socio-emotive sono considerate malleabili e possibili da sviluppare soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza. In questo senso possono costituire una leva strategica per ridurre le disuguaglianze e promuovere l’equità. L’idea è che in un contesto caratterizzato da cambiamenti tecnologici e sociali, possono affiancare le competenze cognitive tradizionali, permettendo agli studenti di affrontare complessità e incertezza.
I relatori che si sono succeduti hanno evidenziato che il progetto rappresenta solo una prima fase, una sorta di primo avvicinamento al problema per capire se, ed eventualmente come, sia possibile indagare competenze “non misurabili” secondo canoni statistici, tanto è vero che alcuni relatori del pomeriggio hanno definito la ricerca “spericolata” e coraggiosa”. Il termine utilizzato dal coordinatore della tavola rotonda pomeridiane, Roberto Ricci, è stato il termine “temeraria”, pur sottolineando che comunque non si può più ignorare che le competenze socio-emotive abbiano un ruolo significativo nell’apprendimento. Si è peraltro ancora lontani dall’avere una comprensione condivisa, un linguaggio comune – anche nel tradurre di temini stranieri – di ciò che viene definito “non-cognitivo” che, nella sua complessità e delicatezza va affrontato con umiltà e apertura.
Poiché rispetto a tali competenza “non cognitive” non è stata ancora raggiunta una definizione condivisa e, di conseguenza, nemmeno una classificazione di riferimento valida a livello generale, la scelta della ricerca ENRICH è stata quella di adottare l’espressione competenze socio-emotive in quanto utilizzata nei contesti di ricerca più accreditati, di chiarirne esplicitamente l’ambito di riferimento e di adottare, tra le molteplici cornici teoriche interpretative, quelle più riconosciuto a livello internazionale. Si è fatto così riferimento al modello utilizzato dall’OCSE, che, nelle due indagini su larga scala dedicate a tali competenze (SSES, Survey on Social Emotional Skills), ha fatto riferimento al quadro concettuale dei Big Five.
Nel suo intervento Patrizia Falzetti di INVALSI ha esposto gli obiettivi e il quadro di riferimento teorico del progetto iniziato nel novembre del 2024 e basato su un questionario autosomministrato ricolto a un significativo campione di studenti frequentanti le classi I della scuola secondaria di primo grado (122 scuole, 6180 partecipanti). Il modello OCSE dei Big Five è stato adattato per potersi rivolgere a pre-adolescenti di 11 anni.
Nel progetto ENRICH i domini analizzati con il relativo numero di item sono quelli indicati nella seguente tabella con la spunta verde.

Tabella 1: I domini analizzati nella ricerca ENRICH
Sergio Longobardi dell’Università degli studi Parthenope di Napoli ha illustrati i principali risultati dell’indagine con riferimento ai seguenti aspetti:
- le differenze territoriali con il Sud che presenta un capitale socio-emotivo relativamente più ricco, mentre il Nord-Ovest registra valori medi più bassi. Questo esito è chiaramente in controtendenza con gli esiti delle prove INVALSI ed è stato interpretato variamente dai relatori, con motivazione sociologiche ad esempio, o anche con l’osservazione che non si può comunque escludere che la natura autosomministrata dei questionari abbia contribuito a una parziale distorsione delle risposte, legata alla tendenza dei soggetti a conformarsi a norme sociali implicitamente condivise.
- Le differenze di genere per cui le ragazze evidenziano maggiore responsabilità ed empatia mentre i ragazzi hanno maggiore assertività, socievolezza e resistenza allo stress: caratteristiche, si è osservato, legate all’educazione famigliare e agli stereotipi di genere. Proprio in relazione a questo risultato il progetto ENRICH ha dedicato un modulo specifico dedicato agli stereotipi di genere con una relazione di Paolo Barabanti.
- Differenze di background socio-economico che, secondo un andamento consueto, influiscono positivamente sulla maggior parte delle dimensioni socio-emotive, anche se alcune di esse come la curiosità e la persistenza, risultano diffuse anche nei contesti svantaggiati.

Tabella 2: Apertura mentale (curiosità e creatività) con valori mediamente più alti al Sud rispetto al Nord Italia

Tabella 3: Performatività (persistenza e responsabilità) con valori mediamente più alti al Sud rispetto al Nord Italia

Tabella 4: Relazione con gli altri: assertività con valori mediamente più alti al Nord Italia rispetto al Sud e socievolezza con valori mediamente più alti al Sud Italia rispetto al Nord
Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda “Le competenze socio-emotive tra ricerca, scuola e politiche pubbliche”, coordinata da Roberto Ricci (INVALSI), alla quale hanno preso parte rappresentanti di ISTAT, INAPP, Fondazione per la Scuola, Università “Parthenope”, Save the Children e INDIRE, offrendo punti di vista complementari tra ambito scientifico, istituzionale ed educativo.
Nel complesso il seminario ENRICH ha offerto una panoramica ampia sia internazionale, sia nazionale della letteratura, delle ricerche e delle dimensioni educative e didattiche legate alle competenze socio-economiche. Si è sottolineato che in un contesto segnato da cambiamenti tecnologici e sociali, esse affiancano le competenze cognitive tradizionali, permettendo agli studenti di affrontare complessità e incertezza. Maria Luisa Iavarone dell’università Phartenope ha problematizzato, con riferimento a António Damásio, il dualismo “cartesiano” tra competenze misurabili e non misurabili sostenendo che la parte cognitiva, limbica e corticale del cervello sono strettamente connesse, come è appunto dimostrato nelle neuroscienze.
Come riconosciuto dagli stessi relatori la ricerca ha carattere esplorativo e mira a offrire un primo avvicinamento e una prima condivisione concettuale e terminologica rispetto ad un ambito teorico ed educativo davvero complesso che impone cautela. Un’osservazione di fondo emersa è che le competenze socio emotive vanno studiate in “situazione”, trovando le metodologie per verificare come gli alunni sviluppano le loro abilità emotive quando sono esposti a situazioni problematiche. Come scrive Annamaria Ajello nell’introduzione del rapporto di ricerca: “a scuola, come ci suggerisce l’etica della valutazione, si può valutare solo ciò per il quale si è svolto un intervento, e valutare le competenze socio-emotive prima ancora di favorirne l’acquisizione, rischierebbe di stigmatizzare in realtà la loro derivazione da fattori extra-scolastici (culturali, sociali, territoriali, etc.)”.
Riferimenti:
- Rapporto di ricerca: https://progettoenrich.it/risultati/
- Programma e slide: https://progettoenrich.it/event/lo-sviluppo-delle-competenze-socio-emotive-nella-scuola-risultati-e-riflessioni-dal-progetto-enrich/
- Registrazione del seminario: https://www.youtube.com/watch?v=RRugKmYfomk
- https://www.oecd.org/en/about/programmes/oecd-survey-on-social-and-emotional-skills.html#reports