www.adiscuola.it 25 novembre 2024
SEMINARIO INTERNAZIONALE ADI 2025

Sono aperte le iscrizioni al 22° Seminario internazionale ADi 2025 dal titolo “Scuola, l’audacia di volare alto”. Si terrà a Bologna nell’antica biblioteca di S. Domenico il 21 e 22 febbraio 2025 ed è rivolto a insegnanti, educatori, dirigenti, formatori, ricercatori, professori universitari e decisori politici.

Nike, la giovane dea alata, ci è parsa l’immagine più suggestiva per questo seminario. Con le sue ali spiegate e la veste scolpita dal vento, simbolo di speranza e vittoria, la stupenda Nike di Samotracia trasmette un’energia travolgente, uno slancio coraggioso verso mete alte, oltre ogni possibile ostacolo.

Oggi più che mai nella scuola abbiamo bisogno di attenzione, relazioni positive e passione per il mondo e le materie insegnate, insieme a rigore, perseveranza e asticella alta, per aiutare gli studenti a esprimere il loro massimo potenziale e prepararsi alla vita.

 

LE TRE SESSIONI

Quindici relatori eccezionali, provenienti da tre continenti, ci accompagneranno nella riflessione su questi temi.

1^ sessione I “legami” al tempo delle “connessioni”
Venerdi 21 mattina

Ha detto  Bauman: ”I legami umani sono stati sostituiti dalle connessioni. Mentre i legami richiedono impegno, connettere e disconnettere è un gioco da bambini. (…) Ciò che si guadagna in quantità si perde in qualità”. Questa frase del grande sociologo polacco ci aiuta a introdurre la prima sessione che riaffermerà l’importanza – al tempo della digitalizzazione e dei social – delle relazioni sociali che hanno un impatto positivo su apprendimenti cognitivi e socio-emotivi. “Legami”, per riprendere il termine di Bauman, che sono e rimangono i pilastri di un apprendimento significativo e duraturo e di una formazione civica responsabile.

I temi di questa sessione - coordinata da Giulia Guglielmini, Presidente della Fondazione per la Scuola - saranno affrontati da Kai-ming Cheng, Professore Emerito all’Università di Hong Kong, Gianluca Argentin, sociologo dell’Università di Milano Bicocca, Daniela Marzana, docente di Psicologia all’Università Cattolica e co-autrice del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo, Maggie MacDonnell, insegnante canadese vincitrice del Global Teacher Price nel 2017, Silvia Cataldi e Gennaro Iorio, sociologi dell’università rispettivamente di Roma e di Salerno.

2^ sessione La scuola nel mondo e il mondo nella scuola
Venerdi pomeriggio 21 febbraio

La seconda sessione, coordinata dall’INDIRE, evidenzierà il potenziale del portare la scuola nel mondo e del fare entrare il mondo nella scuola. Punti centrali saranno pratiche di formazione alla solidarietà e alla cittadinanza e la valorizzazione della cultura del lavoro e delle professioni, sostenuta da un innovativo rapporto con gli epistemi delle discipline. Fra queste ultime se ne analizzeranno due dall’enorme impatto educativo: la lettura e la musica, la grande assente nella scuola italiana.

Questi temi saranno affrontati da Nieves Tapia, fondatrice e direttrice del Centro Latinoamericano per l’Apprendimento Servizio Solidale, Nick Chambers, CEO di Education & Employers, Ann Friedman, fondatrice e CEO di Planet Words, Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia all’università di Milano, politico e scrittore, Connie Fortunato, fondatrice e Presidente di Canticum Novum International.

3^ sessione Creare oggi la scuola di domani
Sabato mattina 22 febbraio

La terza sessione, coordinata da Roberto Ricci Presidente dell’INVALSI, proverà a reimmaginare la scuola di questo tempo nell’orizzonte del futuro: una scuola che metta ciascuno in grado di raggiungere adeguati, significativi risultati, che sviluppi autonomia e responsabilità in chi apprende, che coniughi rigore, impegno e disciplina con il senso di appartenenza, la motivazione, il piacere per lo studio. Una scuola che si rivolga alla persona nella sua interezza.

Suggestioni di questi scenari ci saranno fornite da alcuni sistemi educativi a livello internazionale che hanno perseguito e realizzato questi obiettivi nelle loro scuole. Ce ne parleranno Ha Vinh Tho, già direttore del programma del Centro per la Gross National Happiness del Buthan, Hekia Parata, già Ministro dell’Istruzione della Nuova Zelanda, Andreas Schleicher, Direttore di Education and Skills all’OCSE, Peeter Mehisto, ricercatore associato onorario presso l’Istituto di Educazione dell’University College di Londra  e co-autore di un libro sui risultati elevati della scuola dell’Estonia.

> Presentazione, programma e iscrizioni a questo link

L’educazione per la piena realizzazione umana al tempo dell’intelligenza artificiale

Il progetto di Human Flourishing dell'OCSE si pone una vera grande domanda: “Cosa ci rende umani?

Insegniamo ai ragazzi il latino e la trigonometria, ma le grandi domande sulla vita, sulla morte, sull’amore, la domanda sul perché siamo qui su questo pianeta, di tutto questo a scuola non parliamo, rimane tutto fuori dalla scuola.

In un tempo in cui si aspira alla piena realizzazione umana, dobbiamo interrogarci molto più intenzionalmente sul senso dell’insegnare. Cosa vogliamo ottenere? Cosa rende la nostra funzione diversa dal ruolo svolto dall’intelligenza artificiale? Come possiamo ideare, progettare ambienti di apprendimento che valorizzino la nostra umanità? Quale tipo di curricolo? Come creare una rete di relazioni dentro e fuori la scuola che supporti questi obiettivi? E quando avremo risposte a queste domande, come potremo progettare sistemi educativi sostenibili?

I confronti internazionali, come ci dice Andreas Schleicher nella bella relazione presentata al Seminario Internazionale ADi 2024, ci aiutano a rispondere a queste domande.

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Presentati da INVALSI i risultati italiani dell’’indagine internazionale IEA-ICILS

Il 12 novembre scorso, in contemporanea con il parallelo evento dell’associazione internazionale IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement), INVALSI ha presentato nella sede dell’Accademia dei Lincei i principali risultati italiani dell’Indagine IEA-ICILS 2023 – International Computer and Information Literacy Study.  La ricerca ha l’obiettivo di valutare le competenze digitali degli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di primo grado affrontando una questione essenziale per l’apprendimento e il mondo del lavoro. 

Il presidente dell’INVALSI Roberto Ricci, pur riconoscendo gli aspetti positivi presenti nei risultati, ha sottolineato come – al di là delle considerazioni che si possono fare basandosi sui dati medi – l’Italia abbia comunque risultati più bassi di quelli degli altri Paesi europei con un analogo livello di sviluppo. E ha fatto notare che i risultati di questa indagine IEA sulle capacità di utilizzare le tecnologie digitali, così come quelli dell’indagine PISA sul pensiero creativo, presentati recentemente, mostrano un andamento analogo a quello rilevato negli ambiti degli apprendimenti in lingua madre, matematica e scienze, che sono tradizionalmente oggetto delle indagini internazionali, ribadendo come la scuola abbia un compito fondamentale rispetto a tutti questi ambiti.

Commentando le forti disparità geografiche, così come quelle legate al contesto socioeconomico e culturale di provenienza, Ricci ha affermato una volta di più l’importanza del segmento 0-6: proprio questo dovrebbe infatti essere oggetto di particolare attenzione visto che in esso si costruiscono le competenze che sono le fondamenta di tutti gli apprendimenti successivi.

Di questo e altro potete leggere nella pubblicazione a cura di Chiara Tamanini.

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"ALLA RICERCA DEL SENSO PERDUTO": PRONTI TUTTI GLI ATTI

Si conclude la pubblicazione degli atti del precedente Seminario Internazionale. Dopo le prime due, è ora completa la terza sessione dove troverete le relazioni di Olli-Pekka Heinonen, Direttore Generale dell’International Baccalaureate (IB), già Ministro dell’Istruzione in Finlandia; Veronica Boix Mansilla, Principal Investigator al Project Zero, presso l’Università di Harvard, esperta di ”competenze globali”  in campo educativo; Li Yongzhi, Presidente dell’Accademia Nazionale Cinese delle Scienze dell’Educazione di Pechino, già tra i responsabili del sistema educativo della Provincia di Shangai; Andreas Schleicher, Direttore di Education and Skills all’OCSE, esperto dei sistemi scolastici a livello mondiale; João Costa, Ministro dell’Istruzione del Portogallo, con un ruolo fondamentale nell’essenzializzazione dei curricoli nel suo Paese.

>Tutti gli atti a questo link

RARISSIMA IN ITALIA, SE NON ASSENTE, LA FORMAZIONE SULLA PLUSDOTAZIONE

Tutti noi insegnanti parliamo di inclusione quando sono coinvolti bambine e bambini con disabilità o bisogni educativi speciali ma pochi di noi direbbero che inclusione è anche saper riconoscere e accogliere bambini e bambine ad alto potenziale cognitivo. Sono molti i pregiudizi che aleggiano intorno all'idea di bambini "genio". Sono bambini che ce la fanno da soli? Sono dei piccoli adulti? Sono geniali sempre? Niente di più lontano dalla realtà di questa delicata condizione che non è semplicemente talento, nè sempre o soltanto eccellenza.

L’obiettivo che si propone ADi è quello di fornire strumenti alle scuole per muoversi in modo informato di fronte alla realtà della plusdotazione.

Il corso ADi 96581, uno dei pochissimi su questo tema, è presente anche sulla piattaforma Sofia.

>Link al corso

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