LA BIOLOGIA AL SERVIZIO DELL'APPRENDIMENTO

I ritmi circadiani
La biologia umana ha un effetto profondo sull'apprendimento. Il ciclo di 24 ore del giorno e della notte determina i nostri ritmi circadiani. Questi ritmi creano cambiamenti ormonali nel corpo e non solo nel corso del giorno (da qui l'origine del termine 'orologio biologico').
I ritmi circadiani cambiano con l'età. Un cambiamento radicale avviene con l'inizio della pubertà, quando i ritmi sonno /veglia sono spinti in avanti. Valori come la melatonina del plasma, la temperatura corporea e l'attenzione si spostano.
E' solo con l'avanzare dell'età che si ritorna ai ritmi di risveglio che si avevano a 10 anni. Questo improvviso cambiamento avviene anche in altri mammiferi – quindi non sono gli adolescenti che hanno uno stile di vita ‘sballato', è la loro biologia.
L'incidenza media sui giovani è un ritardo di 2 ore nel ciclo veglia / sonno. L'attuale orario di apertura delle scuole, più o meno alle 8, ha un impatto negativo sugli apprendimenti, perché quelle che per un adulto sono le 7:00 del mattino, per i giovani sono le 5.
Le conseguenze negative dovute alla privazione del sonno sono state da tempo dimostrate. La questione è ben più grave del semplice fatto che i giovani non siano in grado di imparare la matematica perché sono stanchi. La privazione del sonno è, in termini estremi, una forma di tortura, che ha un impatto molto negativo sotto molti aspetti. L'elenco che segue ne dà conto.
Sonnolenza / appisolamenti / dormite non intenzionali
Cambiamenti d'umore improvvisi
Maggiore irritabilità
Ansia e depressione
Aumento di peso
Diminuzione della capacità di socializzazione e del senso dell'umorismo
Diminuzione delle prestazioni motorie
Ridotta capacità di concentrazione e di memoria
Riduzione di comunicazione e capacità decisionale
Aumento della assunzione di rischi
Riduzione della qualità, della creatività e della produttività
Immunità ridotta contro malattie e infezioni virali
Sensazione di freddo
Ridotta capacità di gestire compiti complessi o multi-task
[Dalla presentazione del prof Russell Foster, 2007]
Si tratta di un inquietante elenco di sintomi, e di segnali molto preoccupanti di malattie come l'immunità ridotta, l'ansia e la depressione. L'evidenza scientifica indica che stiamo provocando questi sintomi negli adolescenti e nei giovani adulti, perché li costringiamo ad entrare in sintonia con i nostri ritmi circadiani.
In questo contesto un fattore importante è rappresentato dall'ora di inizio delle lezioni scolastiche.
Abbiamo svolto 5 anni di ricerche, sostenuti da David Reynolds e David Mujis, ma soprattutto dal Professor Russel Foster dell'Università di Oxford per arrivare a spostare in avanti di due ore l'ingresso a scuola al mattino.
L'inizio alle 10 delle lezioni non è stata una decisione né semplice né rapida. Ci sono voluti anni, compresi gli esperimenti per il prestigioso programma Horizon della BBC, ‘La vita segreta del vostro orologio biologico' per arrivare a mettere in atto questa “rivoluzione” nell'orario di inizio delle lezioni.
Le resistenze sono sempre forti di fronte ai cambiamenti. Convincere insegnanti e genitori che bisogna adattare l'istruzione ai bisogni biologici dei ragazzi e non alle loro convenienze o più in generale a quelle delle istituzioni è stato compito arduo.
| 10-10:10 | Registrazione (appello) e tutoraggio |
| 10:10- 11:05 | 1^Lezione |
| 11:05- 12:00 | 2^ Lezione |
| 12- 12:15 | Intervallo |
| 12:15-13:10 | 3^ Lezione |
| 13:10-13:50 | Pranzo |
| 13:50-14:45 | 4^ Lezione |
| 14:45-15:40 | 5^ Lezione |
Inoltre per gli studenti che hanno bisogno di recupero o sostegno c'è un'ulteriore ora
I risultati
Dopo un anno i risultati sono stati molto soddisfacenti.
Il miglioramento dei ragazzi è stato più pronunciato di quello delle ragazze, il che non ha sorpreso, mentre è rimasto inspiegato perché ragazzi più scadenti abbiano avuto i maggiori miglioramenti (+30%).
L'esigenza di ritardare l'inizio delle lezioni è dibattuta in molte parti del mondo
E' evidente che questo problema non ha riguardato solo la mia scuola, è un tema dibattuto in molte parti del mondo, per esempio in tutti gli Stati USA, in Canada, in Australia. Ma la decisione di cominciare la scuola più tardi al mattino, seguendo i consigli della scienza, si scontra ovunque con interessi forti, quali il trasporto, le attività pomeridiane extrascolastiche, gli orari dei genitori e fortissimamente la volontà degli insegnanti.
Per tutto questo le scuole che decidono di ritardare l'inizio delle lezioni rimangono una minoranza. Se si va su Google e si digitano parole come delaying school start time si trova un'ampia casistica di discussioni in atto, ma un numero relativamente limitato di decisioni assunte