Abstract della relazione di Cécile Carra


Notizie sul relatore

Cécile Carra (cecile.carra@lille.iufm.fr) è professore ordinario di sociologia all'Università d'Artois, IUFM du Nord/Pas-de-Calais, dove dirige il Laboratorio di ricerca in educazione e formazione, RECIFES (EA 4520)

Da anni si occupa della violenza nelle scuole, dalle primarie alle superiori, della questione della disciplina, delle strategie per affrontarla e creare un clima costruttivo nella scuola. La sua ricerca è improntata ad un approccio comparativo internazionale.

Le sue due ultime opere sono:

  1. Les violences à l'école. Paris : PUF, coll. Que sais-je, (avec D. Faggianelli), octobre 2011.
  2. Le Carrousel des violences à l'école. Arras : APU, coll. Education et formation (avec D. Faggianelli), Novembre 2011.

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La rottura delle regole:
la questione della disciplina e del clima scolastico

I problemi disciplinari all'interno delle classi sono attualmente all'ordine del giorno (ragazzi che parlano continuamente, che non stanno mai fermi, che non prestano attenzione) e il rumore diventa spesso intollerabile. Che sia intenzionale o no il continuo rumore disarma gli insegnanti più giovani poco abituati alla gestione collettiva della classe. Ma ciò che agli insegnanti appare più grave e intollerabile, sono le forme individuali di contestazione: contestazione delle punizioni che vengono inflitte, contestazione dei voti che vengono assegnati. Sono contestazioni che pongono la questione della giustizia scolastica. E appaiono esacerbate nei contesti in cui il rendimento scolastico è più basso.

La tendenza più spiccata di fronte alle situazioni difficili, è quella di cercare di sviluppare un lavoro di socializzazione. Questa impostazione si fonda sull'idea che questi incidenti scolastici siano dovuti a una carenza di socializzazione, derivante dalle condizioni sociali e familiari degli alunni.

Questa impostazione ha dei forti limiti e sta portando a una recrudescenza delle sanzioni, come dimostrano i più recenti risultati della ricerca. Le sanzioni hanno spesso come finalità quella di portare un po' di stabilità in situazioni pedagogiche incerte e allo stesso tempo di riaffermare lo status professionale dell'insegnante.

In un contesto contrassegnato da una forte evoluzione nei rapporti di autorità, è l'insegnante la persona che deve quotidianamente tentare di costruire una situazione di ordine nella scuola. In questa impresa gli insegnanti più esposti sono quelli a più diretto contatto con situazioni a «rischio». Il loro impegno richiede un dispiegamento di strategie individuali per fare fronte alla situazione e «salvare la faccia». Insegnare diventa allora una vera e propria «prova».

Le strategie messe in atto per far fronte all'indisciplina tendono a complessificarsi nel corso dell'evoluzione della professionalità insegnante. La posta in gioco è oggi quella di costruire un insieme di risposte agli «incidenti» tipici che incontrano gli insegnanti, basandosi sulle strategie più sperimentate e facendo tesoro dei risultati della ricerca.

Questo è l'obiettivo della piattaforma francese di risorse in rete, neopass@action

La relazione svilupperà l'importanza di alcune leve per gestire i disordini scolastici:

 


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