ESPERIENZE DI CAMBIAMENTO DELL'ORARIO SCOLASTICO
L'orario modulare flessibile, Flexible Modular Schedule (FMS)
A partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso ci sono stati, in particolare negli Stati Uniti, vari tentivi di modificare il tradizionale orario scolastico , che vede l'alternarsi in una giornata di 6 o 7 diverse discipline con lezioni ciascuna di 50' .
Fra queste ricordo innanzitutto la proposta J. Lloyd Trump del 1959 , riferita alla scuola secondaria superiore, nota come orario modulare flessibile , Flexible Modular Schedule (FMS).
I moduli orari erano di diverse grandezze, da moduli corti di 20' a moduli di 40' , 60' , 80' , 100' . Per esempio l'orario di biologia era organizzato in 20' di lezione frontale, 100' di laboratorio e 20' di rinforzo. Inoltre erano previsti diversi format di aggregazione degli studenti, dai grandi gruppi (100 o più studenti), ai piccolo gruppi fino allo studio individuale. Il tutto a seconda delle discipline e dei bisogni degli studenti.
Goldman (1983) stimò che alla fine degli anni Sessanta e fino ai primi anni Settanta circa il 15% delle scuole secondarie superiori americane aveva adottato questo sistema.
Dalla seconda metà degli anni Settanta la maggior parte delle scuole tornò all'organizzazione tradizionale dell'orario.
L'orario a blocchi (block scheduling)
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Il modello FMS fu, in un certo senso, il precursore del nuovo tipo di organizzazione dell'orario chiamato block scheduling , ossia orario a blocchi, che si è diffuso negli Stati Uniti e in Canada i a partire dagli anni Novanta. Uno schema che continua a far discutere e ad alimentare fautori e detrattori fra insegnanti, presidi, amministratori, genitori e studenti. L'orario a blocchi organizza la giornata scolastica con un numero limitato di discipline, non più di 4, a cui è possible dedicare un orario molto più ampio rispetto allo schema tradizonale, il quale non assegna più di 50' o 55' a ciascuna disciplina. Ci sono diverse configurazioni dell'orario a blocchi, ciascuna con una serie di varianti. |
Si indicano solo due modelli base, il bolcco 4X4 e il blocco A/B
Modello a blocco 4X4
Secondo questo modello la giornata scolastica assegna 90' a 4 diverse discipline a cui si aggiunge l'orario del pasto e il tempo per passare da un a disciplina a un'altra. Ciascuna disciplina dura un semestre, ciascun semestre è diviso in 2 trimestri. Gli studenti seguono 4 discipline un semestre e 4 diverse discipline il secondo semestre, come indicato nella figura sottoriportata.
1° SEMESTREDiviso in 2 trimestri |
2° SEMESTREDiviso in 2 trimestri |
Disciplina A |
Disciplina E |
Disciplina B |
Disciplina F |
Disciplina C |
Disciplina G |
Disciplina D |
Disciplina H |
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Vantaggi
I fautori di questo modello indicano i seguenti vantaggi:
- gli studenti hanno la possibilità di concentrarsi solo su 4 discipline alla volta
- hanno tempi più distesi e il comportamento migliora
- gli insegnanti lavorano con un numero minore di studenti e si instaurano relazioni più strette far insegnanti e studenti
- questa organizzazione consente, meglio di altre, di attivare l'apprendimento cooperativo, i gruppi di discussione, l'apprendimento fra pari, il metodo della scoperta, progetti creativi, in breve tutta una serie di attività che l'orario tradizionale spezzettato non consente.
Svantaggi
I detrattori di questo modello indicano i seguenti svantaggi:
- un'interruzione di un'intero semestre è dannosa agli apprendimenti
- diminuisce complessivamente il tempo per ciascuna disciplina
- esiste il rischio concreto di perdere tempo se gli insegnanti non sono esperti e non sanno gestire in modo vario le attività.
Modello a blocco A/B
Questo modello, chiamato anche modello a giorni alterni , organizza ciascuna giornata in 4 blocchi disciplinari ciascuno di 90' , ma differenza del precedente modello le discipline non sono divise su un solo semestre , ma ruotano a giorni alterni (giorno A e giorno B) su tutto l'anno scolastico . Spesso l'orario dei vari blocchi delle discipline può avere collocazioni diverse nelle varie giornate.
LUNEDI'Giorno A |
MARTEDI'Giorno B |
MERCOLEDI'Giorno A |
GIOVEDI'Giorno B |
VENERDI'Giorno A |
LUNEDI'Giorno B |
Disciplina A |
Disciplina E |
Disciplina A |
Disciplina E |
Disciplina A |
Disciplina E |
Disciplina B |
Disciplina F |
Disciplina B |
Disciplina F |
Disciplina B |
Disciplina F |
Disciplina C |
Disciplina G |
Disciplina C |
Disciplina G |
Disciplina C |
Disciplina G |
Disciplina D |
Disciplina H |
Disciplina D |
Disciplina H |
Disciplina D |
Disciplina H |
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Vantaggi
- Un numero minore di discipline giornaliere consente più approfondimenti e meno compiti giornalieri a casa
- Diminuisce il tempo perso nel passaggio da una lezione all'altra speso in tutte le attività burocratiche ( spostamenti, compilazione registro ecc..)
- Blocchi di 90' consentono all'insegnante di variare le attività, pur senza sovraccarico orario
- Si instaurano relazioni più strette far insegnanti e studenti
Svantaggi
- Secondo alcuni critici l'attenzione dei ragazzi regge per uno spazio molto più breve dei 90' e quindi ci sarebbe una perdita di tempo ai fini dell'apprendimento
Effetti dell'orario a blocchi sull'apprendimento

Non ci sono sufficienti dati per stabilire se i risultati nelle prove standardizzate migliorano o peggiorano applicando il modello orario a blocchi. In linea di massima, secondo i pochi dati a disposizione, non si registrano significativi scostamenti tra i punteggi nei test degli studenti che seguono un orario tradizionale e quelli che seguono un orario a blocchi.
La questione si pone pertanto non solo e non tanto in termini di puro appendimento nelle materie di base, ma di formazione più complessiva dei ragazzi in termini di autonomia e responsabilità, nonchè di benessere e miglioramento del comportamento.


