IL TEMPO ATTUALMENTE DEDICATO ALLE VACANZE ESTIVE

Le vacaze estive in Inghilterra

Un altro elemento importante, che è rimasto immutato nel tempo, ma che non è più adeguato alle esigenze contemporanee, è il tempo dedicato alle vacanze estive.

In Inghilterra le vacanze estive sono di 6 settimane , fra le più corte nell'UE, eppure ricerche indicano che è tempo di cambiare e di adottare un'altra organizzazione e un'altra alternanza fra periodi di scuola e periodi di vacanze, accorciando quelle estive anche in Inghilterra.

Lunghezza delle vacanze estive nei Paesi dell'UE

La lunghezza delle vacanze estive è molto varia nei Paesi della UE, va dalle 13 settimane della Svezia e 12/13 dell'Italia alle 6 di Inghilterra, Germania e Paesi Bassi

PAESI UE

N° SETTIMANE VACANZE ESTIVE

SVEZIA

13

LETTONIA

13

LITUANIA

13

TURCHIA

13

ITALIA

12-13

PORTOGALLO

12

ROMANIA

12

GRECIA

12 (primaria) 10 (secondaria)

MALTA

12

CIPRO

11(primaria) 9 (secondaria)

UNGHERIA

11

SLOVENIA

11

SPAGNA

11

ISLANDA

11 (primaria e sec.1°) 13 (sec 2°)

FINLANDIA

10-11

IRLANDA

10 (primaria) 13 (secondaria)

POLONIA

10

SVEZIA

10

AUSTRIA

9

BELGIO

9

FRANCIA

9

SLOVACCHIA

9

SLOVENIA

9

IRLANDA N.

9

REP. CECA

8

LUSSEMBURGO

8

NORVEGIA

8

DANIMARCA

6-7

GERMANIA

6

INGHILTERRA

6

SCOZIA

6

PAESI BASSI

5-6

Le ragioni all'origine della lunga interruzione estiva

E' stato tante volte scritto che la lunghezza delle vacanze estive sono un cimelio del passato, del tempo in cui le famiglie dei contadini avevano bisogno di avere i figli a casa d'estate per aiutarli nel raccolto.

A tutto questo si sono poi aggiunti i bisogni del turismo e le aspirazioni delle famiglie borghesi.

Negli USA avvennero due fenomeni.

A metà dell'Ottocento, alcune grandi città tenevano aperte le scuole più di 250 giorni all'anno. Le scuole di New York, ad esempio, erano aperte tutto l'anno, con un periodo di vacanza di sole 3 settimane in Agosto.

Fu verso l'inizio del XX secolo che l'anno scolastico nelle città cominciò ad accorciarsi sotto la pressione dei genitori della media borghesia, che volevano organizzare a loro piacimento le vacanze. Nelle zone rurali, invece, il calendario, che nel passato aveva subito spesso lunghe interruzioni, perché i figli dovevano aiutare i genitori in campagna, o perché non c'erano fondi sufficienti , cominciò ad allungarsi.

Per effetto di questi due diversi fenomeni, verso la metà del XX secolo, la maggior parte delle scuole in USA aveva assunto l'attuale calendario che va dalla tarda estate alla tarda primavera, con un numero di mesi consolidato di vacanze estive, circa tre mesi.

Effetti negativi della lunghezza delle vacanze estive sugli apprendimenti

Ci sono molti studi, in particolare americani, che dimostrano gli effetti negativi delle lunghe vacanze estive sugli apprendimenti degli alunni.

Nell'estate del 2009 Harris Cooper, preside del dipartimento di psicologia e neuroscienze alla Duke University nella Carolina del Nord (USA), insieme a un gruppo di colleghi, ha analizzato 39 studi su questo argomento, e ha tratto una serie di conferme di quanto era venuto lui stesso rilevando.

E' risultato che, in media, i punteggi dei test subiscono un peggioramento dalla primavera all'autunno e tale peggioramento è più pronunciato in matematica che in lettura. La ragione è semplice l'ambiente fuori dalla scuola fornisce ai bambini più opportunità di praticare la lettura che la matematica. Gli studenti, indipendentemente dalla loro condizione economica, hanno un peggioramento pressoché uguale in matematica alla fine dell'estate.

summer camp North CarolinaSi sono invece riscontrate sostanziali differenze fra gli studenti per quanto concerne la lettura. I bambini della media borghesia alla fine dell'estate mostrano addirittura dei miglioramenti in lettura, particolarmente nel riconoscimento delle parole. I bambini delle classi meno abbienti mostrano invece notevoli peggioramenti.

Secondo Harris Cooper alla fine dell'estate, in media, tutti gli studenti retrocedono di un mese nelle competenze matematiche, mentre gli studenti delle classi meno abbienti perdono tre mesi nella comprensione della lettura rispetto ai ragazzi della media borghesia.

Non so se esistano studi simili in Italia, ma considerato che voi siete fra i Paesi europei con le vacanze estive più lunghe, varrebbe la pena di considerare attentamente il problema.

Ora, dopo aver esaminato la situazione esistente, cerchiamo di analizzare quali possono essere le direttrici del cambiamento.


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