Riduzione apparente degli orari dei professionali


   Il contenuto dell'art. 66 comma 1 lettera f )

Il comma 1, lettera f) , affida a un decreto ministeriale la revisione degli ordinamenti dell'istruzione professionale anche attraverso la riduzione del carico orario delle lezioni a partire dall'anno scolastico 2007-2008. La relazione tecnica al ddl specifica che l'orario delle prime due classi verrà portato da 40 a 36 ore, con conseguente risparmio della spesa per i docenti.


Un mirror

È uno dei tanti “mirrors” di cui è punteggiata questa finanziaria. Si prevede (con precisione contabile) una riduzione di personale con la eliminazione delle 4 ore di approfondimento previste dal “progetto ‘92” degli istituti professionali. Si eliminano proprio le ore destinate formalmente al recupero, all'individualizzazione, alla flessibilità, all'accoglienza, ecc., che, in altra parte della legge, servirebbero per ridurre le bocciature nel biennio.
È sicuramente una svista, anche perché, un autorevole rappresentante del Governo da una parte sostiene (Italiaoggi, 3.10.06) con sicurezza che “vanno ridotte le ore, i ragazzi non possono essere bombardati ” (senza sapere che le ore di approfondimento non dovrebbero essere ore di lezione, cioè di “bombardamento”), ma dall'altra dichiara: “ se ne possono fare benissimo 36 di ore. Questo significa che gli insegnanti impegnati sulle altre 4 ore potranno essere utilizzati diversamente, per esempio facendo lezioni di recupero all'interno della stessa scuola ”. (Italiaoggi, 4.10.06).

E allora dov'è il risparmio di personale? Ma soprattutto dov'è andata la giustificazione per le ormai famose 4 ore di approfondimento, recupero, ecc.?

Forse era meglio chiedersi perché la maggioranza degli istituti professionali non offre più queste ore e si è autoridotto l'orario o con l'uso delle sperimentazioni (la compresenza prevista dal “progetto 2002”) o semplicemente ignorandole. In questo caso sono proprio le scuole a dimostrare che 4 ore, pur dedicate alla “salvezza” dei ragazzi, risultano insopportabili se aggiunte alle altre 36 . Era allora meglio applicare lo standard di 30 ore proposto dal d.lgs 226 del 2005 per i percorsi professionali, tenuto, peraltro conto, che già adesso le scuole fanno 36 ore settimanali di 50' che significa che ne fanno 30 effettive! Infine una domanda retorica: ma l'istruzione professionale non è legislazione esclusiva delle regioni secondo Costituzione? Che dicono le Regioni?



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