Le ragioni per cui la norma rimarrà sulla carta
Stante il fatto che la data di inizio di questo processo viene posticipata all'anno scolastico 2010/11 (anno di elezioni politiche), queste considerazioni dimostrano che il legislatore non ha riflettuto né sulla funzione della graduatoria permanente, né sulla sua storia, né sulle cause che, in questo contesto di amministrazione centralizzata del personale, la rendono uno strumento indispensabile.
In particolare, il legislatore non fa i conti, con tre fattori fondamentali:
1) La permanenza della graduatoria. La graduatoria permanente non sarà esaurita nemmeno con i 150.000 ingressi in ruolo del prossimo triennio come si può constatare dalla durata calcolata dagli stessi uffici del Miur (tab.11), e quindi resterà come un serbatoio formidabile di pressioni e di rivendicazioni di “diritti acquisiti”. Sarebbe stato molto più verosimile prevedere che la graduatoria “andasse ad esaurimento”.
2) La rivendicazione dei diritti acquisiti. Nessun Ministro riuscirà a convincere tutti coloro che, nel 2010, rimarranno inseriti nella graduatoria a fare un nuovo percorso selettivo per ottenere il posto. D'altra parte l'amministrazione continua a gestire e promuovere, anche con questa norma (v. insegnanti di strumento musicale) nuovi inserimenti negli elenchi non solo dei beneficiari delle ultime leggi ma anche di quelli che vengono ancora abilitati dalle SSIS, il cui funzionamento è stato confermato. Se riaveva autentica intenzione di praticare la norma, questi canali dovevano essere interrotti;
1) Il problema degli “idonei”. Il legislatore dimentica che i concorsi “per titoli ed esami” da mezzo secolo sono bifronti, danno il posto e anche il titolo di abilitazione (per i non vincitori, cioè gli “idonei”). In nessun caso, fatta eccezione per alcune tornate concorsuali per le maestre elementari, si è riusciti a chiudere la graduatoria degli “idonei”, i quali hanno sempre ottenuto una corsia preferenziale (almeno il 50% dei posti) per l'assunzione in ruolo.
Per questi motivi, è molto probabile che la norma resterà sulla carta, oppure assisteremo alla compresenza d i tre modelli paralleli di selezione:
- 1) la graduatoria,
2) il concorso,
3) le scuole di specializzazione universitaria.
Il “traffico” che ne conseguirà sarà regolato dall'amministratore unico centrale attraverso la distribuzione ponderata dei punteggi, in modo da regolare gli accessi all'impiego.
In tutti i casi le Regioni continuano ad essere tenute fuori dalla programmazione e amministrazione del personale, mentre la scuola autonoma è esclusa da qualsiasi fase della valutazione e selezione dei docenti.
Una cosa è certa, questo sistema non garantirà la selezione dei migliori né la formazione professionale degli insegnanti, ignorata dalla norma in questione e mantenuta totalmente scollegata dal reclutamento.
Livello di scuola |
presenti in graduatoria |
media |
anni di esaurimento della graduatoria |
2003-04 |
2000-04 |
||
personale educativo |
13.007 |
38 |
342 |
scuola dell'infanzia |
142.853 |
1.321 |
108 |
scuola elementare |
129.111 |
4.780 |
27 |
scuola sec. I grado |
150.573 |
4.713 |
32 |
scuola sec. II grado |
243.445 |
5.329 |
46 |
| totale | 678.989 |
16.181 |
42,0 |
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