UN ORARIO ONNICOMPRENSIVO PER UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

immagine

L'inadeguatezza dell'attuale orario

L'orario è elemento fondamentale per costruire un'organizzazione capace di rispondere ai bisogni educativi differenziati della popolazione scolastica dell'istituto e della rete di scuole di cui l'istituto fa parte, ed entro la quale vanno condivise varie responsabilità.

Se questo è l'obiettivo, l'orario non può più essere rigidamente diviso in orario cattedra + 80 ore annue + orario non quantificato per preparazione lezioni, correzioni compiti, ricevimento genitori, scrutini e quant'altro. Questa tipologia di orario risponde ad una scuola in cui l'insegnamento continua ad essere attività individuale e discrezionale dei singoli docenti e dove la collegialità si riduce al ritualismo degli Organi Collegiali.

Il passaggio da questa situazione alla co-costruzione di tutto il processo di insegnamento/apprendimento, comprensivo dell'attività valutativa e delle azioni conseguenti, richiede una presenza a scuola più ampia, flessibile e onnicomprensiva.

Un orario onnicomprensivo

Non è necessario, specialmente in fase iniziale, che tutti gli insegnanti cambino l'orario. Dovrebbero prioritariamente essere coinvolti i docenti delle discipline fondamentali: lingua madre e lingua straniera, matematica e scienze.

Dovrebbe invece essere obbligatorio da subito per tutte le figure di sistema, o comunque per chi oggi assume incarichi nell'organizzazione scolastica.

Si può ipotizzare un orario onnicomprensivo di 30 ore settimanali.

L'orario di cattedra non dovrebbe subire particolari variazioni, ma deve essere previsto nel 1° e 2° ciclo disponibilità a stare con gli alunni fino a 24 ore, quando necessario, fuori orario cattedra per supporto individuale o piccolo gruppo, ma anche per la copertura degli spezzoni, al fine di evitare presenze frammentate e “di passaggio”, nonchè per supplenze da svolgere con modalità assolutamente nuove che facciano leva sulle tecnologie digitali e su nuove strategie educative come il flipped learning.

Le figure di sistema, almeno alcune a certi livelli, devono avere diminuzione dell'orario cattedra.

Soddisfazione e benessere entro una nuova architettura scolastica

Se i cambiamenti mirano a stare meglio a scuola, anche un maggiore tempo, ben organizzato e finalizzato, può tradursi non in una maggiore fatica, ma in una maggiore soddisfazione nei confronti del proprio lavoro e in maggiore benessere e più alto apprendimento per gli alunni e gli studenti.

E' solo evidente che questo comporta una revisione profonda degli spazi scolastici, ed oggi in fase di ristrutturazione di molte scuole, diventa indispensabile che si imponga una nuova visione dell'organizzazione del lavoro che ispiri una architettura adeguata alle scuole del 21° secolo.

 


indice della paginaTorna ad inizio pagina