DUE PREMESSE ALLA COSTRUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE


Esistono condizioni strutturali che possono favorire o ostacolare la costruzione del capitale sociale. Le 2 più dibattute sono:

  • •  la dimensione delle scuole
  • •  la dimensione delle classi

Sono davvero determinanti? Cosa dicono le ricerche?

La dimensione delle scuole



Nel dibattito internazionale pare superato il movimento per le small schools, le piccole scuole (di circa 300/400 alunni), considerate per molto tempo la condizione necessaria per costruire il senso di appartenenza, l'identità della scuola, il lavoro collegiale, il buon clima, a tutto vantaggio degli apprendimenti. Il movimento delle small schools ha avuto numerosi sostenitori soprattutto in USA, tra cui la fondazione di Bill Gates, che vi ha impegnato 2 miliardi di dollari. Ma proprio Bill Gates ha recentemente dichiarato pubblicamente il parziale fallimento dell'iniziativa.

Le indagini sugli effetti della dimensione delle scuole in ogni caso continuano, così come continua la ricerca sulla loro dimensione ottimale.

Di seguito si riportano alcuni dati tratti da ricerche svolte in USA. Con quanti alunni una scuola viene considerata piccola o grande rispetto alla media?

Dimensioni di scuole primarie, secondarie 1° grado, secondarie 2° grado (studi USA)

SCUOLA PICCOLA

MEDIA

SCUOLA GRANDE

  Grado scolastico

n. alunni

n. alunni

n. alunni

SCUOLA PRIMARIA

150/200

600/700

850

SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO

200

900

1200

SCUOLA SECONDARIA 2°GRADO

300

1500/1600

2000

Fonti: 1) Brosnan, Patrick; McDonough, James. An Argument for an Unpopular Approach to School Planning. Educational Facility Planner; v41 n1, p7-11, 2006, 2) Dollars and Sense: the Cost Effectiveness of Small Schools. Knowledge Works Foundation, The Rural School and Community Trust, Concordia, 2002.

Un'altra fonte USA ha determinato le dimensioni in relazione da un lato al clima scolastico e dall'altro all'efficienza economica.

Questi i dati:


Grado scolastico

Numero di alunni ideale per avere clima positivo e ordine

Numero di alunni ideale per l'efficienza economica

Scuola Primaria

  300-400

450-700

Scuola secondaria 1° grado

300-600

600-800

Scuola secondaria 2° grado

400-800

800-1200

Fonte: Safe Schools Facilities Planner: Improving School Climate and Order Through Facilities Design. North Carolina Department of Public Instruction, 1998.

Tornando in Europa, uno studio realizzato dalla LEA di Nottingham (UK) ha stabilito che la dimensione ottimale per una scuola secondaria di 2° grado è di 900 studenti.

Non c'era bisogno, comunque, di oltrepassare le Alpi o sorvolare l'oceano per avere questi numeri a disposizione, il DPR 238/1998 attuativo della legge sull'autonomia, relativamente al dimensionamento scriveva:

per acquisire o mantenere la personalità giuridica gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni; tali indici sono assunti come termini di riferimento per assicurare l'ottimale impiego delle risorse professionali e strumentali.”

La situazione italiana oggi, rispetto al dimensionamento appare ancora schizofrenica: da un lato situazioni ingestibili, per esempio raggruppamenti di scuole lontane molti chilometri, dall'altro persistenti situazioni di spreco. La questione deve pertanto ancora trovare giuste soluzioni, tenuto conto che se il dirigente scolastico deve essere un leader educativo, non solo un manager, le scuole devono avere dimensioni “umane”.

Se il perseguimento delle small schools appare superato anche a livello internazionale, rimane invece interessante l'articolazione della struttura organizzativa delle scuole di grandi dimensioni. Ci si riferisce in particolare a istituti su più plessi o anche su un solo plesso ma con più di 1200 studenti. L'idea delle “schools within the school”, scuole entro le scuole, mantiene, a questo riguardo, una certa validità. I modelli sono molti e la differenza consiste nel diverso grado di autonomia che le sottounità scolastiche hanno rispetto all'unità principale (anche a livello di budget). Negli Istituti tecnici e professionali, l'articolazione appare particolarmente importante.

Un esempio interessante è il Brislington Enterprise College (video) a Bristol (UK). L'istituto di 1800 studenti   è stato rimodellato in 6 separate “comunità di apprendimento” di 300 studenti ciascuna,comprensive di piccole sezioni con alunni con disabilità. Complessivamente, l'istituto mantiene comunque condivise varie attività, come la danza, la musica, lo sport, la mensa. Pare che la cosa funzioni e gli insegnanti siano contenti.

E' evidente che questa articolazione gestionale richiede una pluralità di figure di leadership e riporta alla questione della differenziazione del ruolo degli insegnanti.


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