LA FORMAZIONE INIZIALE

immagine

La selezione all'accesso

La prima cosa per dotare l'insegnamento di un adeguato capitale umano è fare accedere alla formazione iniziale i migliori studenti. Questo ci dicono le indagini internazionali.

Ciò comporta numero programmato e severa selezione in accesso.

Non finiremo mai di denunciare la drammatica, grottesca situazione attuale: l'avvio del TFA e la demolizione delle speranze dei giovani abilitati (meno di 20.000 su 115.000 candidati) con l'immediata successiva istituzione dei PAS, o TFA speciali, aperti a tutti con tre anni di servizio, senza alcuna selezione iniziale e con un percorso agevolato. Finché si procederà con questi metodi, tutti gli altri provvedimenti saranno parole al vento. Si blocchino i PAS e si riprendano i TFA ordinari, cercando di non ripetere i ritardi e le disfunzioni che hanno accompagnato il primo Tirocinio Formativo Attivo.

Per le modalità di selezione in ingresso si pone l'esigenza di uno sforzo comune di università ed associazioni professionali per individuare tipologie di prove non solo accademiche, ma che tengano conto anche delle attitudini e delle così dette competenze trasversali, che non sono riferibili solo agli studenti, ma prima di tutto agli insegnanti (capacità di comunicare, collaborare, creatività, problem solving ecc…). Purtroppo non ci sono ricerche valide in questo campo.

L'AD i si impegna in collegamento con alcuni dipartimenti universitari a svolgere un'analisi comparata delle modalità di accesso alla formazione iniziale in Finlandia, Ontario, Singapore, cioè tre Paesi che hanno le migliori performance internazionali e che sono particolarmente attenti alla formazione iniziale.

Il modello 3+2 con tirocinio contestuale

La comparazione internazionale e l'analisi obiettiva delle esperienze nazionali delle SSIS e ora del TFA, richiamano l'attenzione sull'esigenza di rendere omogeneo il modello di formazione per i docenti di tutti gli ordini e gradi scolastici. Ciò significa assumere anche per gli insegnanti della scuola secondaria il modello 3+2 (laurea triennale+ laurea magistrale) con tirocinio contestuale.

Un altro punto importante, più volte sottolineato dall'ADi, ma non solo, è l'impostazione di una formazione iniziale unitaria per tutti gli insegnanti del 1° ciclo (ossia della scuola primaria e secondaria di 1° grado), come condizione necessaria e indispensabile per rendere realmente unitario il primo segmento di istruzione.

L'AD i si impegna in collegamento con alcuni dipartimenti universitari a svolgere un'analisi comparata dei curricoli della formazione iniziale nei Paesi con le migliori performance, considerata l'impostazione del tutto insoddisfacente di quanto è stato finora predisposto in Italia. Il punto fondamentale irrisolto è la “componente professionalizzante” della formazione iniziale.

 


indice della paginaTorna ad inizio pagina