INTRODUZIONE
Il mio compito in questo seminario è quello di fare una panoramica internazionale e nazionale della diffusione dell'Educazione Sociale ed Emozionale (d'ora in poi SEL, Social and Emotional Learning), un tema che è in agenda, pur con scadenze e intensità diverse, nella maggior parte dei Paesi.
I bambini e i giovani in tutto il pianeta vivono oggi esperienze sociali e di vita che sono radicalmente cambiate rispetto al secolo scorso, in un contesto in cui è sempre più pressante la richiesta del mercato globale di saper "navigare" tra le differenze, di saper lavorare in gruppi eterogenei, di sapersi rapportare agli altri superando barriere linguistiche e culturali.
Ma proprio in questa fase della storia umana, nella quale i giovani hanno maggior bisogno di acquisire un ampio spettro di competenze, le scuole mantengono una visione limitata e inadeguata dell'educazione, che non tiene conto di un corpo studentesco sempre più multiculturale e multilinguistico, attraversato da disparità economiche e sociali che, anziché restringersi, vanno ampliandosi.
In questo contesto, l'Educazione Sociale ed Emozionale (SEL) tenta faticosamente di introdursi nelle scuole, sorretta dalle nuove conquiste delle scienze dell'apprendimento.
Prima di presentare le analisi, le elaborazioni e le esperienze è opportuna una precisazione. La scelta dei materiali qui presentati è del tutto discrezionale e soggettiva. Molti altri sarebbero altrettanto o forse più degni di nota. Ho scelto, fra i tanti, quelli che personalmente mi sono parsi in grado di meglio illustrare l'evoluzione di SEL.
La relazione è divisa in tre parti:
Le elaborazioni, le sollecitazioni e le raccomandazioni che su questo tema provengono da organizzazioni internazionali esterne alla scuola.
Una breve e selezionata panoramica di esperienze scolastiche di SEL a livello internazionale.
Un rapido sguardo all'introduzione di Sel nei curricoli del nostro Paese.
