Corsi di formazione online ADi 2016/2017

L’orizzonte dell’eLearning e dell’Edutainment è in continua espansione. Gli applicativi per la didattica o di sostegno alla didattica, non solamente inclusiva, sono ormai numerosi, spesso gratuiti e richiedono una conoscenza minima, se non nulla della tecnologia. Il corso si propone 1)di introdurre app web based essenziali e dal taglio trasversale (audio, video, testi ed elaborazione di immagini),2) di dimostarne l’efficacia didattica, proponendone scenari d’utilizzo completi, 3) di stimolarne un uso creativo attraverso un approccio TPACK (Technological Pedagogical Content)


Si indicano tutti gli argomenti oggetto di formazione per le insegnanti della scuola dell’infanzia a partire dalle Indicazioni nazionali del curricolo: 1. Lo sviluppo cognitivo del bambino 2. Da 3 a 6 anni: fra dipendenza e autonomia 3. L’ambientamento nella scuola dell’infanzia 4. Il gioco e le attivita’ ludiche 5. Continuita’ verticale e orizzontale 6. L’integrazione dei bambini con disabilità nella scuola dell’infanzia 7. Progettare nella scuola dell’infanzia

Il corso e’ diviso in unità didattiche, ogni unità didattica e’ formata da dispense, power point  riassuntivi , filmati interattivi e  quiz per verificare le proprie conoscenze. Il corso intende fornire agli educatori tutti gli strumenti necessari ad una felice realizzazione dell’azione educativo-didattica coniugando apprendimento e buona crescita degli allievi e considerando gli obiettivi educativi dei ragazzi nel presente e in prospettiva futura. 

l’uso di video lezioni consente agli studenti di ascoltare le lezioni in qualsiasi momento e ovunque, con la possibilità di assecondare i loro ritmi e di colmare eventuali assenze. Il tempo in classe, liberato dalle lezioni, diventa tutto centrato sulle attività degli alunni, lo scambio fra pari, le attività di progetto, innovazioni cross curricolari, lavoro collaborativo, con la continua assistenza del docente, e soprattutto è il più potente aiuto per la personalizzazione dell’insegnamento. Occorre però impadronirsi non solo delle competenze digitali, ma soprattutto delle metodologie che mettano in soffitta la lezione frontale in classe, rendendo l’apprendimento interattivo. Il corso dà tutti gli strumenti per costruire questo percorso strategico.

Dalla Nota MIUR dell 11-12-2015

"[...] L'anno scolastico 2014/2015 è stato un anno importante per l'avvio del sistema nazionale di valutazione. Grazie all'elaborazione dei rapporti di autovalutazione, le scuole hanno individuato le priorità in termini di esiti, concretizzandole poi in traguardi, da raggiungere grazie al perseguimento degli obiettivi di processo.

La Legge 107 conferma la centralità del ciclo autovalutazione/miglioramento, prevedendo che i piani di miglioramento diventino parte integrante del piano triennale dell'offerta formativa.

Pertanto, l'elaborazione dei POF dovrà essere fondata su una puntuale ricerca della coerenza tra il POF stesso, il rapporto di autovalutazione e il piano di miglioramento, con particolare riguardo alle priorità, ai traguardi di lungo periodo e alle azioni di miglioramento previste."

Nel mese di settembre si è conclusa nelle scuole la definizione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento e si è provveduto alla loro pubblicizzazione. Ma Il lavoro non è concluso. Nei prossimi periodi sarà necessario programmare una adeguata divulgazione all’interno ed all’esterno della scuola dei suoi contenuti, la realizzazione del Piano di Miglioramento, una eventuale preparazione alla visita degli osservatori esterni prevista nella seconda metà dell’anno per il 10% delle scuole ed infine la periodica revisione del RAV stesso. Il corso si propone di offrire un accompagnamento ed una guida per lo svolgimento di tutte queste attività. Gli incontri saranno tenuti da docenti e dirigenti che hanno partecipato come osservatori alle edizioni precedenti dei progetti Valutazione Qualità e Merito, VSQ e Vales. Gli incontri sono indirizzati al Dirigente Scolastico, al gruppo di lavoro RAV all’interno della scuola ed ai docenti cui la scuola deciderà di allargare la partecipazione. Il corso avrà anche una versione online

La lunga marcia dei curricoli per competenze, dai primi tentativi in Quebec ( Canada) nel 2001 e nel Belgio francofono nel 2002, ha superato parecchi ostacoli ed è approdata a pieno titolo nella legislazione scolastica italiana. Occorre però avere consapevolezza, se non si vuole banalizzare la loro portata innovatrice, che si tratta di una sfida tutt’altro che vinta . E’ opportuno pertanto  che tutti i docenti approfondiscano l’origine e lo sviluppo delle competenze a livello internazionale  (PISA, DESECO, UE), le teorie pedagogiche a cui si collegano, come il socio costruttivismo, il contesto e l’ambiente di apprendimento in cui possono svilupparsi, i cambiamenti che i curricoli per competenze inducono nella valutazione degli apprendimenti, ecc..

Il corso intende dare strumenti teorici ed esempi pratici per programmare il curricolo per competenze in modo rigoroso e non banale


Lo Spaced Learning, o apprendimento intervallato,è particolarmente efficace nel riepilogo e nel recupero, nasce dalla consapevolezza che l’attenzione dei ragazzi non può rimanere vigile per ore, ma ha bisogno di pause. L’apprendimento viene organizzato in tre attività strutturate di circa 20 minuti ciascuna -presentazione-richiamo-applicazione- intervallate da pause di 10 minuti, con esercizi di distrazione