L'ACCESSO ALLA PROFESSIONE

Quousque tandem ?
Quanto tempo ancora ci vorrà e a quanti altri fallimenti dovremo assistere, prima che ci si renda conto dei danni irreversibili che questo sistema di reclutamento ha prodotto e continua a produrre? Un sistema fatto di megaconcorsi nazionali (centralmente indetti e gestiti da commissioni decentrate inadeguate e impreparate al compito), di sanatorie e di graduatorie inesauribili. Non si può aspettare oltre. Il concorso bandito nel 2012, dopo 13 anni dal precedente(!!) deve essere l'ultimo indetto centralmente da un regime statalistico agonizzante. Occorre una norma chiara nel nuovo Statuto della docenza, che definisca le tappe di un reclutamento decentralizzato, articolato sulla base dei bisogni che di volta in volta emergono nelle scuole e reti di scuole, nel rispetto di organici regionalmente definiti sulla base di criteri nazionali e di costi standard. Definiremo in premessa alcuni principi regolatori, quindi proposte con essi coerenti, infine alcune indicazioni specifiche che tolgano vincoli alle scuole autonome in relazione ad alcune tipologie di insegnanti. |
Occorre assumere in premessa alcuni principi regolatori.
Se assumiamo questi principi regolatori, le soluzioni appaiono sufficientemente chiare. |
I passaggi del reclutamento
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La chiamata diretta in casi specifici
Esistono casi in cui il normale reclutamento non è adeguato ai bisogni della scuola, perché le competenze richieste agli insegnanti sono molto specifiche, o devono essere in stretto collegamento con il mondo del lavoro, o sono prestazioni temporanee. Prendiamo il caso dell'insegnamento di alcune materie professionalizzanti nell'istruzione tecnica e professionale. Le ultime indagini OCSE, quali Learning for jobs (2010) hanno stigmatizzato che il principale problema nell'istruzione tecnico-professionale consiste nel fatto che gli insegnanti non conoscono il mondo del lavoro e che non hanno un'esperienza professionale specifica. Questo toglie efficacia all'insegnamento, perché spesso i docenti non hanno nessuna idea di quello che succede nel mondo reale. L'OCSE sottolinea anche che vi sono alcuni casi in cui queste competenze ed esperienze professionali vengono richieste all'atto del reclutamento, ma poi dopo 10 o 15 anni di servizio diventano obsolete, avulse dai contatti con la realtà. La situazione è aggravata dall'invecchiamento del corpo docente. L'OCSE suggerisce di adottare forme diversificate di reclutamento degli insegnanti di materie professionalizzanti. In vari Paesi, per esempio, si assumono docenti part-time che svolgono contemporaneamente un lavoro nell'industria. Se noi guardiamo alla storia della nostra scuola, questa possibilità esisteva già in passato negli istituti professionali (poi spazzata via con l'imposizione dell'unicità della figura docente e con la proliferazione del precariato), così come in parte era stata introdotta negli istituti con sezioni sperimentali. Noi consideriamo che forme di chiamata diretta, anche part time, vadano previste e inserite in un nuovo Statuto della docenza. |

