Il giudizio dell'Ofsted
Gli ispettori dell' Ofsted (Office for Standards in Education, ossia l'ispettorato) sono ora convinti del valore di SEAL, quantomeno non osano più bollare pubblicamente tale educazione come: "approccio svenevole e sentimentalistico (sloppy and sentimental)" da "agony aunt" (agony aunt, letteralmente "zia agonizzante" sono i redattori che rispondono alle varie rubriche dei giornali), secondo la memorabile frase dell'ex Capo degli Ispettori Inglesi Woodhead (1997)
Nel luglio 2007 una valutazione dell'Ofsted su progetti pilota in 11 scuole secondarie (UK- Ofsted Developing Social, Emotional and Behavioural Skills in Secondary Schools), ha rilevato che il programma ha avuto successo sia nelle scuole con risultati tradizionalmente buoni sia in quelle più scadenti.
Nelle scuole situate in aree ricche, il maggiore fattore di successo è risultata la qualità della leadership.
Dopo 5 trimestri di SEAL, il miglior risultato è stato il cambiamento nell' atteggiamento degli insegnanti.
Fra i risultati conseguiti dagli studenti si segnalano:
1) maggiore capacità di lavorare in gruppo,
2) migliore articolazione dei propri sentimenti,
3) maggiore rispetto degli altri,
4) migliore resilienza (capacità e tenacia
nell' affrontare le sfide e il cambiamento)
I risultati giudicati dall'esterno: non è tutto oro quello che luccica

Sonia Sodha ricercatrice a Demos e responsabile del Capabilities Programme sostiene che si tratta di un tema ancora colpevolmente trascurato.
In un articolo del 16 aprile 2009 apparso sulla rivista inglese Progress, Sonia Sodha afferma che se è vero che l'intelligenza emotiva ha rappresentato in Inghilterra una parte importante dell'agenda educativa degli ultimi anni, con lo sviluppo del programma Social and Emotional Aspects of Learning' (SEAL), è altrettanto vero che:
questo programma continua ad essere denigrato da vari commentatori, che persistono nel definirlo uno spreco di tempo per fare "lezioni di felicità", quando l'urgenza sarebbe invece quella di insegnare agli alunni a leggere e a scrivere.
di fronte all'aggravarsi dei problemi di disciplina, si continua a cercare scorciatoie, affrontandoli con metodi repressivi, fino all'uso di buttafuori