Le prime azioni

E' stato fatto un grande sforzo per convocare i genitori e creare una loro associazione

Insieme ai genitori sono stati decisi i primi interventi:

 

•  ripulire la scuola e riparare i danni

(ora ogni giorno, dalle 4 alle 7, due alunni hanno il compito di controllare e ripulire i graffiti, assistiti da un insegnante e da un uomo delle pulizie. L'incarico è obbligatorio per gli alunni della 7^ classe per almeno 2 giorni)

Graffiti

•  ordine e sicurezza nelle classi

(in caso di violenza viene assunta una "decisione immediata": immediata riunione studentesca, immediato avviso ai genitori, e il colpevole viene sospeso o mandato a un gruppo di "co- istruzione" (max 4-9 studenti), dove ragazzi con problemi vengono istruiti soprattutto attraverso attività pratiche, nel pomeriggio si "scaricano" con molto sport, football ecc..). Fondamentale l'intesa fra genitori e insegnanti

¨Börje Ehrstrand intervjues i NRK/PULS

•  aumentare la motivazione degli studenti e la loro fiducia nel futuro.

Nella primavera del 2000, 7 studenti della scuola hanno totalizzato il massimo del punteggio nei giochi della matematica e sono stati i migliori della Svezia. Segno che anche il 3° obiettivo era stato realizzato.

Come?

Visione olistica e integrazione di tutte le risorse

  La visione olistica a Rinkeby si fonda su 3 principi:

1. Integrazione con il contesto esterno , attraverso il rapporto con:

1) la comunità (Centri ricreativi, servizi sociali,servizio sanitario, polizia,chiesa e moschea e la così detta Scuola di cultura - musica, canto e danza),
2) con il più ampio contesto sociale
(imprese, università ecc..),
3) con il contesto internazionale
(rapporti con organizzazioni di altri Paesi es. India, ecc)

2. Una visione olistica dell'apprendimento e dello sviluppo degli alunni dalla scuola dell'infanzia in poi:

speciale attenzione al passaggio dalla 6^ (età12/13) alla 7^. Sono stati sviluppati 2 percorsi di studio, "Europa", dedicato soprattutto alle lingue straniere, e "Scienze", che cominciano dalla scuola dell'infanzia e proseguono in continuità in tutte le altre classi. C'è poi il percorso "Sport" dalla 7^ in poi .

3. Una visione olistica del singolo alunno,

fatta di conoscenze, competenze sociali, salute fisica e mentale. Molta attenzione alle competenze di base quali la lettura, scrittura e comunicazione orale, altrettanta alle competenze sociali. Ogni bambino appartiene a un gruppo di mentori, che regolarmente valuta lo sviluppo completo di ciascuno. Infine un approccio interculturale allo studio delle religioni

Tutto bene allora?

Nonostante questi clamorosi risultati i problemi restano.

Per esempio:

•  Circa il 20-30% degli studenti lasciano la scuola quando arrivano alla 9^ classe (15-16 anni) senza aver superato il test di lingua svedese (molti rifugiati che cominciano a studiare svedese a 10 anni), d'altra parte però circa il 70% ottiene voti superiori alla sufficienza

•  Non si è sciolto il nodo se siano opportune classi di livello, questo in realtà avviene nella scelta dei percorsi di approfondimento, lingue o scienze, non scelti dagli alunni con difficoltà

•  Le attività per chi trasgredisce non sono ancora soddisfacenti e sono costantemente messe in discussione

•  Tutto il progetto è forse troppo legato alla personalità e dedizione del dirigente e dei docenti. Rimarrà così quando se ne andranno?

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