2° Principio

Gli insegnanti conoscono le discipline che insegnano e sanno come insegnarle

Se un principio cardine dell'insegnamento è l'impegno verso la formazione e lo sviluppo equilibrato dei giovani, l'altro è l'impegno verso le discipline che si insegnano. Le discipline sono lo strumento per fare scoprire ai giovani la realtà sociale, culturale, etica e fisica del mondo in cui vivono.

Gli insegnanti sanno come si crea e si organizza la conoscenza nella loro area disciplinare e come questa si collega ad altre discipline.

I docenti che hanno padronanza della propria disciplina ne conoscono i contenuti - informazioni fattuali e principi organizzativi fondamentali - ma anche i modi attraverso i quali si creano nuove conoscenze, comprese le forme di indagine creativa che caratterizzano il lavoro di ricercatori e artisti.

Gli insegnanti di fisica conoscono il ruolo che in fisica giocano la formulazione di ipotesi e la sperimentazione; quelli di matematica conoscono come si sviluppano i procedimenti per dimostrare la fondatezza di principi matematici; gli insegnanti di educazione artistica sanno come si costruiscono e diffondono le immagini visive; quelli di storia conoscono l'utilizzo delle testimonianze per interpretare avvenimenti del passato; quelli di inglese capiscono il rapporto tra lettura, scrittura e lingua parlata. Gli insegnanti di sostegno conoscono le strategie necessarie a sviluppare quelle competenze che aiutano gli allievi disabili a raggiungere la maggior autonomia possibile nella gestione della loro vita.

Comprendere le modalità attraverso cui si costruisce la conoscenza in un determinato campo è fondamentale per potere insegnare agli allievi i diversi procedimenti del pensiero critico e come avvicinarsi ai contenuti in modo analitico.

Gli insegnanti rappresentano il sapere collettivo di una determinata civiltà e hanno il compito di mantenere integri metodi , contenuti e strutture della conoscenza disciplinare. Gli insegnanti professionisti sanno che devono evitare qualsiasi banalizzazione nella trasmissione delle conoscenze e mantenere sempre rigore e coerenza.

Il loro ruolo tuttavia non è solo quello di trasmettere e conservare le conoscenze date. Consapevoli del fatto che ogni disciplina apre a molteplici prospettive ed è soggetta a diverse interpretazioni, incoraggiano gli allievi a discuterne canoni e presupposti, sollecitandoli a pensare in modo autonomo. E' importante a questo proposito mettere l'allievo in condizioni di comprendere il percorso del problema, il punto di arrivo e le questioni che rimangono ancora aperte.

Talvolta si sostiene che gli insegnanti elementari non hanno bisogno di un grande bagaglio culturale per affrontare in modo critico i vari campi disciplinari. Ma non è vero. Tutti gli insegnanti devono possedere conoscenze approfondite se vogliono aiutare i loro allievi a sviluppare elevate capacità di pensiero, che è lo scopo principale dell' insegnamento a qualsiasi livello di età esso sia rivolto. E' una grande sfida riuscire ad impegnare con profitto i bambini della scuola elementare nelle diverse discipline. Questo non significa che gli insegnanti di quarta elementare debbano avere la stessa padronanza della biologia di quelli della scuola superiore; significa tuttavia che debbono avere una comprensione tale della scienza che permetta loro di presentare correttamente agli allievi i suoi principi fondamentali. Questa esigenza è tanto più forte ora che i bambini sono esposti a messaggi sempre più invasivi e incontrollati da parte dei mezzi di informazione e comunicazione.

Gli insegnanti padroneggiano un sapere specialistico, il "sapere insegnare".

Conoscere la propria disciplina non significa saperla insegnare . Gli insegnanti esperti posseggono quello che viene definito "sapere pedagogico dei contenuti ". Si tratta di un amalgama di competenze e conoscenze congiuntamente riferite all'insegnamento, all'apprendimento, ai contenuti e agli studenti.

Sapere insegnare significa saper presentare agli studenti la materia nel modo più appropriato, attraverso analogie, metafore, esperimenti, dimostrazioni e illustrazioni; strumenti euristici che sono stati in questi anni particolarmente approfonditi, con risultati importanti in tutte le discipline.

Significa anche conoscere le idee sbagliate più comuni che gli allievi portano con sé. Gli insegnanti di discipline scientifiche sanno, per esempio, che molti studenti hanno idee sbagliate sulla gravità, di cui occorre tenere conto; quelli di educazione artististica e musicale sanno che i bambini arrivano a scuola con diversi stadi di maturità rispetto al coordinamento occhio-mano.

E ancora, significa sapere prevedere gli aspetti su cui gli allievi incontreranno maggiori difficoltà, e insieme avere familiarità con le nozioni, esperienze e abilità che allievi di età diverse acquisiscono al di fuori della scuola.

Il "sapere pedagogico" di una disciplina non è semplicemente un insieme di espedienti didattici. E' un repertorio in cui tecniche didattiche e contenuti disciplinari si uniscono tenendo conto della diversità degli studenti e dei contesti scolastici. Questa competenza nell'insegnamento della propria disciplina o del proprio campo di esperienza si acquisisce attraverso il quotidiano ragionare sui problemi e i quotidiani tentativi di risolverli. Ogni giorno gli insegnanti sono chiamati a prendere decisioni, dall'individuazione degli aspetti della disciplina che è bene enfatizzare al ritmo d'insegnamento che occorre tenere. Nel fare queste scelte, gli insegnanti fanno ricorso alla loro conoscenza degli allievi, dei contenuti e dei processi di insegnamento-apprendimento.

I repertori didattici degli insegnanti professionisti includono anche la conoscenza di tutte le risorse disponibili: fonti primarie, modelli, riproduzioni, libri di testo, guide per insegnanti, registrazioni, video e software. Sono strumenti di cui ogni scuola deve dotarsi, ed è impegno degli insegnanti esperti fare opera di persuasione per ottenerli, innanzitutto convincendo i colleghi della loro utilità. Gli insegnanti sanno che devono tenere il passo con lo sviluppo e l'uso delle tecnologie informatiche e avere familiarità con il computer sia per un uso diretto con gli allievi sia per il proprio personale aggiornamento, tanto più ora che si sono aperte nuove possibilità dopo la decisione di dotare tutte le scuole d'Europa di Internet. I docenti professionisti sanno come tenersi aggiornati sui materiali che vengono via via prodotti in relazione ai curricoli, sanno valutarne l'utilità, e decidere quando e quali utilizzare in rapporto ai contenuti disciplinari che intendono affrontare, agli studenti che hanno e alle finalità del progetto formativo della loro scuola.

Gli insegnanti sanno predisporre molteplici itinerari didattici.

I docenti professionisti sanno che non esiste un solo metodo valido, sanno che può essere efficace sia l'apprendimento strutturato sia quello induttivo. Sanno,cioè, che è utile insegnare i concetti e i principi attraverso i quali sono state costruite le discipline , ma sanno anche che è altrettanto importante insegnare agli studenti ad apprendere "scoprendo", ossia a porre loro stessi i problemi, a ricercare loro stessi modelli e soluzioni. Si sforzano di aiutare gli allievi a impostare i problemi e ad elaborare soluzioni alternative, non si limitano a trasmettere le risposte che altri hanno già dato.

Fare in modo che gli studenti impostino e risolvano i problemi per proprio conto è fondamentale perché imparino a capire e a ragionare. Occorre andare ben oltre la meccanica memorizzazione di fatti, la facile manipolazione di formule o il semplice ripetere una scala musicale. L'insegnamento rivolto all'approfondimento delle capacità di comprensione e ragionamento richiede che gli studenti interiorizzino aspetti della conoscenza, che è tutt'altra cosa dall' immagazzinare frammenti di conoscenze. Significa anche imparare a pensare in modo non lineare, ad affrontare i problemi da angolazioni diverse, a soppesare più criteri e a considerare molteplici soluzioni. Non solo, "capire" significa anche capacità di applicare tale conoscenza a problemi mai incontrati prima da insegnanti e allievi. I docenti esperti sanno che questo è il tipo di conoscenza e comprensione che conta e che questo tipo di apprendimento non ha scorciatoie.

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