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LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE...
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Così cantava Giorgio Gaber, in altri tempi.
Dalla quantità di voci che si sono levate per entrare criticamente nel merito delle Nuove Indicazioni, dal coro di proteste delle scuole nei confronti di un sondaggio che inizialmente non permetteva in nessun modo di esprimere il proprio parere e dalla qualità del dibattito in corso possiamo dire che il mondo della scuola, e di chi lavora con essa, partecipa attivamente, con convinzione e con cognizione di causa alla discussione di questo importante passaggio.
La questione è quanto la sua voce sarà ascoltata e quanto le Nuove Indicazioni saranno alla fine un testo… partecipato. Ce lo dirà la distanza che ci sarà tra la prima bozza (definita “materiali per il dibattito pubblico”) e il testo definitivo.
Il fatto è che le Nuove Indicazioni hanno bisogno di essere riviste radicalmente coinvolgendo chi lavora nella scuola e con la scuola.
Intanto alcuni numeri. Le Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012 erano costituite da 35.000 parole, 215.000 caratteri spazi esclusi. Le Nuove Indicazioni 2025 sono costituite da 68.000 parole (senza calcolare i nomi degli esperti e le appendici), 423.000 caratteri spazi esclusi. Quasi il doppio. Laddove la richiesta iniziale era stata di essenzializzare…
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NUOVE INDICAZIONI, UN DOCUMENTO 'DEPROFESSIONALIZZANTE'
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Analisi della Premessa culturale generale - di Giovanni Campana
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Le attuali Nuove Indicazioni sono le ultime di una lunga serie seguita alla riforma Berlinguer del 2000. Si aprì, infatti, dopo di essa, un vero e proprio avantindietro di Indicazioni, ben poco salutare per l’autorevolezza delle istituzioni, dal momento che la continuità e stabilità dello Stato e delle sue istituzioni sono requisito fondamentale per la loro credibilità. Cinque documenti successivamente proposti alle scuole in venticinque anni: quello iniziale del 2000 (riforma Berlinguer-De Mauro), quello del 2004 (Indicazioni Moratti), quello del 2007 (Indicazioni Fioroni) – cui segue l’Atto di indirizzo Gelmini del 2009, che recupera le Indicazioni dl 2004 mantenendo contemporaneamente quelle del 2007 – seguono, poi, quello del 2012 (Profumo) e infine, a distanza di tredici anni!, queste Nuove Indicazioni del 2025 (Valditara).
Dopo l'analisi puntuale delle criticità della Premessa alle Nuove Indicazioni 2025, Giovanni Campana tira le somme dichiarando le proprie impressioni e offre spunti per costruirsi un'idea informata.
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ATTI DELLA PRIMA SESSIONE DEL SEMINARIO ADI 2025
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Sono disponibili le prime due relazioni del Seminario Internazionale "Scuola, l'audacia di volare alto" che si è tenuto a Bologna il 21 e 22 febbraio scorso.
Gianluca Argentin sottolinea l'intricato crocevia di dinamiche relazionali a scuola. Il singolo insegnante, al centro di questo fitto reticolo di relazioni è chiamato, di volta in volta, a trovare il bando della matassa relazionale e la qualità di un docente si gioca anche su questa sua competenza chiave.
Kai Ming Cheng testimonia l'emergere di una nuova attenzione al futuro dell’educazione in Asia, nel contesto dei drammatici cambiamenti globali. Anche in quella parte del mondo dove i risultati degli studenti sono in cima alle classifiche internazionali c'è la diffusa sensazione che non basti centrare l'educazione delle nostre giovani generazioni sulla mente ma che si debba tornare al cuore dell'educazione.
> Gli atti in preparazione a questo link |
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DAL IX SEMINARIO INVALSI SU "I DATI DEL E PER IL SISTEMA EDUCATIVO"
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Dal 17 al 19 ottobre 2024 si è tenuta a Roma la IX edizione dell’annuale seminario in cui Invalsi presenta ricerche sui dati relativi alle sue prove nazionali ed a quelle internazionali, accanto a tavole rotonde che radunano esponenti importanti di centri di ricerca a livello nazionale ed internazionale.
Il focus sui dati per assumere riflessioni e decisioni politiche è un problema in tutti i Paesi, a causa dei condizionamenti che la politica subisce necessariamente, poiché si basa sul consenso. Ma nel nostro Paese si tratta di un problema anche più grave, a causa del nostro storico background culturale, che guarda con diffidenza alla realtà che i dati necessariamente rappresentano, preferendovi spesso una dimensione utopistica e parenetica. Anche più spesso i dati vengono usati per giustificare decisioni assunte sulla base di altri fattori. Ma nel corso dei lavori di questo IX seminario Invalsi sono emersi anche spunti di autocritica da parte del mondo della ricerca, in particolare nelle riflessioni di Roberto Ricci, presidente Invalsi, che auspica che la ricerca esca dalla autoreferenzialità e finalizzi i suoi oggetti ed il suo linguaggio alla realizzazione concreta degli obiettivi positivi che indica e che sono in ultima analisi le ragioni della sua esistenza. Che non abbia insomma timore di “sporcarsi le mani”.
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ADI DAYS: "LA RELAZIONE EDUCATIVA"
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Osservazione non giudicante e mindfulness in classe
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I prossimi ADi Days, il convegno estivo residenziale ADi per insegnanti e dirigenti scolastici, approfondiscono due dei temi del recentissimo seminario internazionale ADi 2025.
Le relazioni educative. Dai risultati di una ricerca-azione sul rapporto insegnante-studente basato sull’osservazione non giudicante e su colloqui strutturati lungo l’anno scolastico, la ricercatrice Chimera Poppi ci introduce a strumenti operativi per gli insegnanti che saranno sperimentati e appresi durante i 3 giorni di seminario estivo.
La mindfulness, che abbiamo appena assaggiato grazie a Ha Vin Tho a febbraio. La formazione esperienziale sarà guidata da una esperta internazionale di mindfulness da oltre 30 anni, Caromai Bouquet. Anche in questo caso, all'esperienza durante il seminario, si affiancherà la presentazione di strumenti e pratiche da utilizzare in classe con gli studenti.
È caldamente raccomandata la partecipazione di almeno due docenti idealmente dello stesso consiglio di classe o almeno della stessa scuola per favorire la disseminazione dei contenuti al ritorno a scuola. Verrà data la precedenza a questo tipo di partecipazione.
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ALLE RADICI DELLA LEGALITA'
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Al seminario di Bologna abbiamo avuto il piacere di ascoltare - sull'educazione alla legalità - Nando Dalla Chiesa, di cui pubblicheremo presto la relazione negli atti.
In questo articolo, Lucia Veneruso ci offre una riflessione sul tema dell’educazione alla legalità, attraverso la recensione del volume di Nando Dalla Chiesa “La legalità è un sentimento. Manuale controcorrente di educazione civica”: un contributo ricco, intenso e, a tratti, commovente.
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LA CHIAVE DI GESSO: LA FUNZIONE DOCENTE TRA LE NUOVE FRONTIERE DELL’INTELLIGENZA
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Il seminario regionale ADi Puglia, dal titolo ‘La chiave di gesso’, intreccia il dialogo tra intelligenza umana e artificiale, tra corpo e mente, tra talento e fragilità. Ogni studente è un tesoro nascosto per citare il Rapporto Delors (1996), Learning, the treasure within, e noi, con una chiave di gesso, vogliamo aprirne la porta dell’apprendimento. Una chiave fragile e delicata, come la materia di cui siamo fatti, ma capace di incidere tracce profonde nel sapere e nella vita di chi insegna e di chi apprende.
> Programma e iscrizioni a questo link
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