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Rilevazioni INVALSI a.s. 2009-2010.Il doppio binario censuario e campionario

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Rilevazioni INVALSI a.s. 2009-2010. Il doppio binario censuario e campionario
Per la prima volta la rilevazione sarà obbligatoria e coinvolgerà tutte le classi seconde e quinte classi della scuola primaria e tutte le prime della secondaria di 1° grado. Vi sarà anche una rilevazione a campione gestita e valutata da esterni.

Le rilevazioni censuarie

La circolare ministeriale n.86 del 22 ottobre 2009 ha definito che le rilevazioni del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione per il corrente anno scolastico riguardino le seguenti classi:

br9_rilevainvalsi1)     seconde e quinte classi  della scuola primaria

2)     prime classi della secondaria di 1° grado

3)     terze classi della scuola secondaria di 1° grado all’interno dell’esame di Stato al termine del primo ciclo; questa prova influirà obbligatoriamente sui risultati.

Gli ambiti di valutazione sono:

  1. italiano: comprensione del testo e riflessione sulla lingua
  2. matematica: numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni (ad esclusione della II primaria), misura e dati e previsioni

br9_rilevainvalsi_aA differenza dell’anno scorso, la rilevazione sarà obbligatoria per tutte le scuole ed all’interno delle scuole per tutte le classi. Non vi sarà cioè più né l’adesione volontaria delle scuole, né il campionamento di 35 allievi al loro interno.

Si cominceranno perciò ad avere  informazioni complete sugli apprendimenti degli allievi italiani anche articolati per sezione, il che è di particolare interesse per la gestione dei dati all’interno delle scuole anche ai fini di interventi di miglioramento.

La finalità ultima di questo tipo di misurazione degli apprendimenti, scrive per l’appunto l’INVALSI, è quella di fornire a ogni scuola uno strumento di diagnosi pe migliorare il proprio lavoro.

Per il 2011 sono in previsione anche le rilevazioni nelle seconde e quarte  classi della secondaria di 2° grado, che toccheranno presumibilmente, per la prima volta in modo obbligatorio, tutte le scuole e tutte le classi. Sullo sfondo la discussione sul cambiamento degli esami di maturità secondo l’impostazione di quelli di terza media. La scuola superiore sembra largamente sottovalutare a tutt’oggi questa prospettiva, che potrebbe essere invece particolarmente significativa, sia perché sarebbe in assoluto la prima volta in cui si avrebbero i dati di tutte le scuole sia perché ciò potrebbe anche avere un impatto sulla loro immagine e capacità di attrazione.

Le rilevazioni campionarie

All’interno di queste rilevazioni a tappeto vengono anche fatte rilevazioni a campione somministrate e valutate da esterni alla scuola. Sono queste rilevazioni che dovrebbero fornire un quadro nazionale e regionale sufficientemente obiettivo ed attendibile della “salute” del sistema scuola.

Vedremo se nel confronto con le rilevazioni internazionali diminuiranno in maniera consistente i divari finora riscontrati. Sarebbe un segnale che qualcosa nelle rilevazioni nazionali sta cambiando.

Alcune considerazioni

Piero Cipollone
Piero Cipollone

Pur con il permanere di  limiti e costanti difficoltà, il nuovo gruppo che guida l’INVALSI sotto la presidenza di Piero Cipollone sta cercando di mettere a punto strategie e strumenti per rendere più credibili e  consistenti le rilevazioni.

Sono stati messi a punto i quadri di riferimento (Quadro di Riferimento di Italiano , Quadro di Riferimento di Matematica, Quadro di Riferimento al questionario studente per la V primaria) cui ispirare le prove, è stata oliata la macchina organizzativa e gli strumenti di analisi dei risultati, le prove sono state pre-testate e sono state impostate per consentire di esprimere una valutazione che descrive l’intera scala di “abilità” per ciascun ambito.

Il persistere di una scarsa autonomia dell’INVALSI dal MIUR

A questo nuovo impulso dell’INVALSI non corrisponde una sua valorizzazione in termini di autonomia. Basta leggere la circolare 86 del 22/10/2009 per capire come il Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, istituito all’interno dell’INVALSI, sia sotto la stretta sorveglianza del MIUR.  La posizione dell’ADi è da sempre nota: l’INVALSI deve poter godere di un’effettiva autonomia, il solo modo peraltro di consentirgli di decollare.

Sarebbe, noi crediamo, un atto di grande lungimiranza da parte del MIUR muoversi in questa prospettiva.

Il ruolo tuttora inesistente delle Regioni

br9_rilevainvalsi_cIn tutta questa partita continuano ad essere assenti le Regioni.

Quanto tempo ancora dovrà passare perché le Regioni assumano i poteri che la Costituzione attribuisce loro? A quando la soppressione degli Uffici Scolastici Regionali e la loro integrazione nelle Regioni?

Aspettiamo pazientemente che la Conferenza unificata dia corso all’attuazione del Titolo V per l’istruzione.