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Riforma ultimo atto – I testi completi definitivi

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Licenziati i testi definitivi e completi della riforma del 2° ciclo. All’interno i Regolamenti, gli allegati, la relazione illustrativa e la relazione tecnica di Licei, Tecnici e Professionali nonché il sunto della riduzione dei posti

Siamo all’ultimo atto della tribolata riforma della scuola secondaria superiore. Nel download si trovano i documenti completi e definitivi. Di questi documenti il MIUR ha già reso noto gli allegati con profili, quadri orario ecc… Ora si aggiungono i Regolamenti, le Relazioni illustrative, le Relazioni tecniche in cui sono tra l’altro descritte le variazioni delle cattedre in rapporto alle modificazioni degli orari degli studenti e i risparmi conseguenti imposti dal ministro Tremonti.

Con la riforma si consuma il dramma della riduzione delle cattedre non sufficientemente compensata dai pensionamenti.

Come abbiamo già avuto modo di chiarire nella Breve I nuovi Regolamenti del 2° ciclo varati il 4/02/10, per gli studenti non diminuisce l’orario effettivo di scuola (nei tecnici da 30 ore “reali” si passa a 32), mentre per i docenti calano pesantemente le cattedre, che prima erano costruite su 50’.

Ora si pongono due problemi:

  1. un utilizzo efficace e professionale dei docenti soprannumerari,
  2. un’organizzazione delle lezioni che non penalizzi gli studenti, ma piuttosto metta a frutto, ad esempio nei tecnici, 2 ore effettive di scuola in più.

Non ci vuole molta fantasia per risolverli. Basta guardare le statistiche per capire che c’è bisogno di un’organizzazione che affronti di petto la questione drammatica dei respinti nelle prime classi della scuola secondaria di 2° grado. (si veda la tabella sottoriportata relativa all’a.s. 2007-2008)

Occorre impostare forme di personalizzazione e differenziazione dell’insegnamento con interventi nella scuola del mattino (NON attraverso inutili e inefficaci recuperi pomeridiani). Anziché ipotizzare strampalati utilizzi (v. l’ipotesi del ministro Bondi), i docenti soprannumerari devono essere mantenuti nelle scuole e utilizzati nelle prime classi per costruire piccoli gruppi temporanei di livello.

Per quanto riguarda l’organizzazione delle lezioni degli studenti, sarebbe opportuno suddividerle in “periodi” di  45’ (il Regolamento sull’autonomia lo permette), come avviene nella grandissima maggioranza dei Paesi europei (es. Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Danimarca, Polonia ecc.). Ovviamente altrove le ore di lezione  dei docenti non sono diminuite di conseguenza!

Vorremmo concludere dicendo che se questo utilizzo dei docenti dovesse sembrare all’ineffabile ministro Tremonti non in linea con il suo “rigore”, lo invitiamo a considerare  i “costi delle ripetenze”, non quelli sociali, che poco gli importano, ma quelli sul bilancio dello Stato.

Lo scorso giugno concludevamo la nostra analisi dei I Licei del nuovo millennio  rivolgendogli questa domanda:

“Signor Ministro, ha mai calcolato quanto costa al bilancio dello Stato l’esercito di ripetenti che ogni anno affolla le nostre scuole e che è attualmente in vigorosa ascesa?

Le saremmo grati se volesse rendere pubblico questo dato sia per singolo studente sia in termini globali nazionali.

Gli altri Paesi hanno già fatto questi calcoli e stanno correndo ai ripari, ultima l’inflessibile Germania”.

Tabella degli ammessi, con giudizio sospeso e non ammessi

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