RI-IMMAGINARE LA “GRAMMATICA” DELLA SCUOLA

Parte 2 di Il Tofu non è un Formaggio di Yong Zhao

 

Traduzione di Andrea Marzuoli dal blog di Yong Zhao

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RI-IMMAGINARE L’EDUCAZIONE SENZA LE SCUOLE DURANTE IL COVID 19

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La pandemia del COVID-19 ha davvero stimolato una grande discussione su come rI-immaginare l’educazione, ma da quello che ho visto e sentito, l’immaginazione non è sfuggita all’incantesimo della “grammatica” della scuola: “le regolari strutture e norme su cui è organizzato il lavoro dell’istruzione” (Tyack & Tobin, 1994, p. 454). Oltre un quarto di secolo fa, gli storici dell’educazione David Tyack e William Tobin fecero un’osservazione molto acuta e cioè che le scuole hanno una serie di regole e strutture grammaticali proprio come le lingue naturali e:

“Né la grammatica della scuola, né la grammatica del linguaggio hanno bisogno di essere consapevolmente comprese per funzionare. In effetti, gran parte della grammatica della scuola è così consolidata che è data per scontata come il modo stesso di funzionare delle scuole. È la deviazione dalla abituale pratica scolastica o linguistica che attira l’attenzione” (p. 454).

La grammatica della scuola, come “pratica organizzativa standardizzata di divisione del tempo e dello spazio, di classificazione degli studenti, della loro distribuzione nelle aule e di suddivisione delle conoscenze in singole discipline“, è così potente che è riuscita a resistere nonostante le molte sfide di coraggiosi, intelligenti e potenti innovatori. È resistita nonostante la crescente e diffusa convinzione di quanto sia obsoleta e inefficace per i nostri figli. Sta resistendo persino durante la crisi del Covid-19 quando gli studenti non frequentano fisicamente la scuola.

Anche oggi, in un momento in cui i bambini e i ragazzi imparano online a casa, l’immagine mentale della scuola pervade ancora la nostra mente.

Forse la “grammatica” di base della scuola non può essere cambiata proprio come la grammatica di base della lingua inglese. In effetti, se la grammatica dell’inglese fosse cambiata, non sarebbe più inglese. Allo stesso modo, forse, se la grammatica della scuola fosse cambiata, non sarebbe più scuola. E questo è molto preoccupante per le persone che vogliono una “vera scuola”. Una preoccupazione che accompagna il fallimento dei tentativi di riformare le scuole perché “è fortissima la tenuta della costruzione culturale di ciò che costituisce una “vera scuola” (p. 478).

Invece di cambiare la grammatica della scuola, proviamo ad usare un linguaggio diverso. Invece di parlare di scuola, parliamo di educazione. Ciò che il pubblico vuole e ciò di cui la società ha bisogno non è la scolarizzazione, è l’educazione. La scuola è l’istituzione che abbiamo costruito in un determinato periodo storio per fornire istruzione. Il progetto era inevitabilmente limitato da ciò che allora si sapeva dell’apprendimento e dello studente, dell’insegnante e dell’insegnamento, nonché del funzionamento delle organizzazioni, delle risorse e della tecnologia disponibili in quel momento.

Il Covid-19 ci ha costretto a star fuori dalle scuole e ci ha dato l’opportunità di adottare un linguaggio diverso, il linguaggio dell’educazione. Potrebbe non esserci molto tempo prima di tornare a scuola, ma è comunque un’opportunità per cominciare a praticare il nuovo linguaggio.

 

ALCUNE REGOLE GRAMMATICALI BASILARI DELLA SCUOLA

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Possiamo iniziare con alcune delle regole grammaticali più basilari della scuola

Orari / orari delle lezioni

a-3La scuola a volte lavora contro l’educazione. Un buon esempio è come la scuola struttura il tempo: un anno è diviso in diversi segmenti, alcuni dei quali (bimestri/trimestri/semestri) sono destinati all’apprendimento, mentre altri (vacanze estive / invernali) non lo sono; i bimestri/trimestri/semestri sono divisi in diversi blocchi contrassegnati da esami (di medio termine e finali); i giorni sono divisi in ore di lezione.

Vi sono ampie prove della “perdita di apprendimento” durante l’estate (per le persone nell’emisfero meridionale “perdita di apprendimento” durante l’inverno). Una serie di ricerche della Brookings Institution mostra che: (1) in media, i risultati degli studenti subito dopo le vacanze estive subiscono una diminuzione, corrispondente alla perdita di un mese di apprendimento scolastico, (2) l’ampiezza della perdita negli apprendimenti risulta più accentuata per la matematica rispetto alla lettura e (3) l’entità della perdita è maggiore nella scuola superiore.

Sappiamo anche che spesso l’apprendimento basato su prodotti / progetti / problemi profondi e autentici possono durare molto più a lungo di un semestre, ma il progetto deve terminare con il semestre perché l’insegnante deve dare jn voto agli studenti altrimenti il corso non può continuare il semestre successivo. Sappiamo anche che un apprendimento significativo richiede molto più di 35 o 45 minuti, ma comunque deve finire perché gli studenti devono frequentare un’altra lezione.

Gli orari costituiscono anche uno dei problemi di più difficile soluzione quando si tenta di introdurre nuove idee. Anche quando i dirigenti scolastici e gli insegnanti riconoscono l’importanza di insegnare qualcosa di nuovo, spesso si imbattono problema nella mancanza di flessibilità dell’orario.

Se parlassimo la lingua dell’educazione, non dovremmo essere vincolati dalle regole che attualmente strutturano il tempo scolastico. Dovremmo ripensare a come il tempo può essere utilizzato al meglio per supportare l’apprendimento. Quindi è un grande errore replicare semplicemente l’orario scolastico nell’istruzione online quando le scuole sono chiuse.

Discipline

a-4Un altro esempio di come l scuola lavora contro l’educazione è la pratica della “suddivisione della conoscenza in discipline“, che va di pari passo con la suddivisione del tempo di apprendimento in ore di lezione. Anche se ci sono alcune discipline che possono essere insegnate meglio come discipline individuali per alcuni studenti, l’abitudine di dividere tutto in discipline e poi tradurle in corsi è dannoso per lo sviluppo olistico dei bambini/ragazzi. Questa pratica costringe dentro caselle isolate lo sviluppo di competenze essenziali come la creatività, il pensiero imprenditoriale e la competenza globale, come se queste competenze potessero essere sviluppate senza una profonda conoscenza e abilità in determinati campi o come se la matematica o la scienza potessero essere separate da queste competenze essenziali. Anche il benessere sociale ed emotivo viene insegnato separatamente come se il benessere sociale ed emotivo non potesse essere sviluppato entro altre discipline.

Vi è stato un crescente riconoscimento dei benefici educativi dell’apprendimento multidisciplinare, interdisciplinare e basato sulle competenze, nonché dell’insegnamento collaborativo di gruppo. Il momento attuale rappresenta una grande opportunità per provare a liberarci della grammatica della scuola e cominciare a provare alcuni di questi metodi innovativi di educazione.

Raggruppamento degli studenti per età

a-5Raggruppare gli studenti per età è un’altra caratteristica della “grammatica della scuola” che va contro l’educazione. Sappiamo che le capacità dei bambini variano molto e non sono perfettamente allineate con la loro età cronologica, ma sono spesso bloccate nel livello della classe corrispondente alla loro età. Alcuni bambini potrebbero essere più avanti e altri potrebbero essere più indietro rispetto a ciò che viene insegnato. Il risultato è che entrambi i gruppi saranno frustrati e disimpegnati.

 Anche se il tema del raggruppamento per livello di abilità è controverso (in parte perché il termine ha molti significati diversi), non possiamo ignorare il fatto che raggruppare gli studenti in base alla loro età porta, nella maggioranza dei casi, a esperienze educative deludenti e limitate.

Gli studenti devono essere inseriti in gruppi nelle scuole perché un gruppo di studenti deve essere istruito o supervisionato da un adulto. L’immagine di una classe senza insegnante davanti a una lavagna vìola la “grammatica” della scuola. Vi è stata una crescente richiesta di apprendimento personalizzato (preferisco “educazione personalizzabile”). Vi sono ampie prove dei vantaggi del tutoraggio tra pari, dell’apprendimento sociale, dell‘apprendimento collaborativo online e faccia a faccia.

Dato che gli studenti sono ora a casa e online, non possiamo provare diversi modi per creare comunità di apprendimento migliori?

Speriamo che questa volta sia diverso!

a-6“Il saggio di Tyack e Tobin del 1994 ha un messaggio deprimente e scoraggiante per gli innovatori. La storia dell’educazione non è piena di storie di successo di innovazioni che sfidano la “grammatica” della scuola:

… loro [innovatori] hanno provato:

di creare scuole senza classi, di utilizzare il tempo, lo spazio e il numero di studenti come risorse flessibili e di diversificare la suddivisione in ore di lezione uniformi, la uguale dimensione delle classi,

di fondere discipline specialistiche in corsi di base nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado o, in alternativa, di introdurre la specializzazione dipartimentale nella scuola primaria, di raggruppare gli insegnanti in team, piuttosto che farli lavorare in modo isolato in singole aule separate.

In genere, queste innovazioni non durano a lungo.” (p. 455).

Spero che questa volta possa essere diverso. La pandemia di Covid-19 ha causato così tanti danni e sconvolgimenti in ogni aspetto della società umana che il suo impatto durerà a lungo nel futuro. Cambierà molte industrie per sempre. Spero che ci abbia dato l’opportunità di abbandonare la scuola a favore dell’educazione.

Non proviamo a migliorare la scuola, proviamo a rI-immaginare l’educazione!

Riferimenti:

Tyack, D., & Tobin, W. (1994). The “Grammar” of Schooling: Why Has it Been so Hard to Change? American Educational Research Journal, 31(3), 453-479.

 

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