LA SCUOLA SALVERÀ LA BELLEZZA? ATTI DEL CONVEGNO

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PRESENTAZIONE

Sustainable_Development_Goals_IT_RGB-04Il convegno,  organizzato da ADI Puglia, in programma per il 18 e 19 ottobre tra Altamura e Matera, Capitale Europea della Cultura 2019,  intende mettere al centro della riflessione e del dibattito l”Educazione alla Bellezza” nel quadro dell’impegno della Scuola Italiana per l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare riguardo al “GOAL 4 – Istruzione di Qualità” . 

Riteniamo, infatti che “assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti” rappresenti il presupposto irrinunciabile per qualsiasi azione volta a promuovere nei vari segmenti formativi responsabilità e cittadinanza consapevole: per questa ragione viene proposto un approccio globale al tema che, in coerenza con i fondamenti culturali della civiltà occidentale, richiamerà l’attenzione sul legame inscindibile tra “Bello, Buono e Vero”.

connect-1024x512Donde il coinvolgimento dell’ASVIS che, unitamente all’INDIRE, potranno contribuire alla definizione di orientamenti e modalità con i quali la scuola possa costruire un modello utile a dare maggiore evidenza a valori e competenze imprescindibili, in grado di contrastare conformismo e rozzezza culturale.

D’altronde la competenza “globale”, intesa come la “capacità di comprendere e apprezzare le prospettive e i punti di vista degli altri, di interagire in modo aperto, appropriato ed efficace con persone provenienti da altre culture e di agire per il bene comune e lo sviluppo sostenibile”, non può fare a meno dell’educazione alla bellezza.

workshop-745010_640Gli interventi saranno articolati in due sessioni –  “L’attualizzazione dell’educazione alla cittadinanza”  e “Bellezza e Sostenibilità” – e in un Workshop per  la presentazione di “buone pratiche” sulle medesime tematiche: come sempre, l’ADI (Associazione docenti e dirigenti Italiani) propone di nutrire la formazione coniugando contributi teorici di significativo spessore culturale con esperienze e/o modelli didattici in grado di offrire spunti per scelte operative coerenti. 

p-20160820-211939-largejpgAl termine della prima sessione del venerdì saremo coinvolti in una suggestiva visita guidata gratuita ai Sassi di Matera con possibilità (prenotando) di fermarsi alla cena presso un ristorante caratteristico nei Sassi.

Sede del convegno: Liceo Statale “Cagnazzi”, Piazza Giuseppe Zanardelli, 30, 70022 Altamura BA

Presso il Liceo Statale “Cagnazzi”
Piazza Giuseppe Zanardelli, 30, 70022 Altamura BA

PROGRAMMA

1a SESSIONE – VENERDI’ 18 OTTOBRE
8.30 Registrazione
9.00 Apertura dei lavori Giampaolo Sbarra– Vice Presidente Nazionale  ADI
9.15 Saluti istituzionali Biagio Clemente – Preside del Liceo Cagnazzi

Nino Perrone – Assessore alla Cultura del  Comune di Altamura

Assuntela Messina – Senatrice della Repubblica

Anna Cammalleri – Direttore USR Puglia (da confermare)

L’ATTUALIZZAZIONE DELL’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Coordina Mimma Bruno – Presidente ADI PUGLIA
9.45 Introduzione alla sessione Mimma Bruno –  Presidente ADI PUGLIA
10.00 Il diritto alla Bellezza  Irene Baldriga – Presidente Nazionale A.N.I.S.A
10.30 Educare al bello per comprendere la diversità Don Giulio Albanese- Congregazione Missionari Comboniani
11.00 Coffee break
11.15 Il vero, il bello, il bene. Rivelazioni, disvelamenti. Filippo Tarantino – Istituto Italiano per gli Studi  Filosofici e Scientifici 
11.45 Coltivare il pensiero critico fin dall’infanzia  Armando Massarenti – Filosofo 
12.15 INTERVENTI DEI PARTECIPANTI
12.45 CONCLUSIONI

p-20160820-211939-largejpgRitrovo alle ore 14 per la visita guidata a Matera con possibilità (prenotando) di fermarsi a cena in un ristorante caratteristico nei Sassi di Matera. 

Per agevolare un ritrovo puntuale sarà possibile fermarsi al buffet organizzato da ADi Puglia al termine della prima sessione con un piccolo contributo aggiuntivo di 10 euro.

2a SESSIONE – SABATO 19 OTTOBRE 2019
8.30 Registrazione
8.55 Introduzione alla sessione Lucia VenerusoADi
BELLEZZA E SOSTENIBILITA’
Coordina Maria Chiara Pettenati – INDIRE
9.00 L’agenda 2030 Maria Chiara Pettenati – Indire
9.20 Il “Service Learning”: lettura critica di esperienze e pratiche  Rosa De Pasquale – ASVIS
9.40 Educazione al Patrimonio Culturale, cittadinanza digitale e sapere libero Piero Paolicelli e Luigi Catalani- Matera/Basilicata 2019
WORKSHOP A SESSIONI PARALLELE: Buone pratiche per l’educazione alla Bellezza
10.00  Introduzione ai workshop Valeria Brunettidirettivo ADi
Educazione allo sviluppo sostenibile con la metodologia dell’analisi visuale Isabel de Maurissens  e Sara Martinelli – INDIRE

Manuela Fugenzi – curatrice delle immagini del libro Un mondo sostenibile in 100 foto

Pratiche di  “Service Learning”  per la cittadinanza attiva  Rosa De Pasquale –  ASVIS
Progettare laboratori ad alta motivazione per l’educazione alla sostenibilità Ornella Castellano  – Dirigente della scuola capofila della rete “Il Veliero”
Tiziana Faggiano –
Dirigente della rete nazionale SCUOL@GENDA 2030
Antonia Martina – Docente esperto scuola 4 Circolo di Lecce
Idee in gioco: pratiche di Debate Rosa Carnevale e Nunzio Massimo Leone – IISS “Pietro Sette” Santeramo in Colle 
12.45  CONCLUSIONI

 

ABSTRACT  1^ SESSIONE

IL DIRITTO ALLA BELLEZZA

Irene Baldriga – Presidente Nazionale A.N.I.S.A

image003L’accesso consapevole al patrimonio culturale rappresenta un diritto di ciascun cittadino. E’questo il senso del principio di “diritto alla bellezza”, su cui la relatrice è intervenuta più volte negli ultimi anni, soprattutto in relazione alla formazione della coscienza civica dei più giovani. L’educazione alla cittadinanza non può in altre parole prescindere dalla comprensione dei valori di identità e tutela del territorio, in una prospettiva che oggi necessariamente si nutre del concetto di sostenibilità ambientale e sociale. Al tempo stesso, va sottolineata l’importanza dell’educazione all’arte come contesto di apprezzamento della diversità, spazio di confronto con “l’altro da sé”, esercizio di riflessione sui linguaggi, sulle narrazioni individuali e collettive, sui significati nascosti, sulla vita degli uomini e delle cose.

 

EDUCARE AL BELLO PER COMPRENDERE LA DIVERSITÀ

Padre  Giulio Albanese

image005Interpretando il nostro tempo…

La “crisi di civiltà”, la decadenza della società contemporanea è caratterizzata dal disfacimento dei tradizionali equilibri geopolitici, dal subitaneo declino delle istituzioni, dalla progressiva perdita da parte delle nostre società di un’autentica sfera valoriale, oltre che da un inquietante declino demografico.

Sgombrando il campo da un’idea falsa che tutto ciò sia frutto del nostro destino, padre Giulio Albanese compie una lettura critica degli eventi storici che hanno condotto alla situazione attuale.

La paura e la difficoltà psicologica, ma soprattutto spirituale, di credere nel futuro, di aprirsi ad esso, di cominciare a costruirne uno generano la rabbia su chi viene indicato come una minaccia prossima: l’immigrato e, in genere, ogni forma di alterità. A tutto ciò contribuisce la scomparsa, dall’orizzonte del pensiero politico, culturale e religioso dell’Occidente e dalla sua azione concreta, di dimensioni, ideali e modalità concrete che non solo ne avevano caratterizzato la secolare esistenza, ma ne avevano altresì assicurato un successo così rilevante. Il nesso “Religione-Società”, oggi è stato messo fuori gioco da élite di debolissima formazione storica e politica, le quali hanno così creato spazi di vuoto culturale e sociale enormi. Quel vuoto che, proprio in Europa, da tempo, forze ambiguamente eterogenee hanno riempito con le loro improbabili ricette dalla forte presa emotiva, dando spazio al cosiddetto “pensiero debole”.

Il degrado a cui si assiste è da addebitare anche alla crisi sistemica delle agenzie educative: famiglia e scuola. Partendo dalla differenza tra i termini “complicato e complesso”, padre Albanese sottolinea l’importanza di una visione della cattolicità come globalizzazione intelligente, perspicace di Dio, così come promossa da papa Francesco. L’universalità per Francesco è convivialità delle differenze e coesistenza armonica della diversità. Ne discende la necessità di un impegno fondato sulla speranza poiché ogni crisi non è mai definitiva, ma richiede una scelta da operare, una decisione da prendere, un passaggio deciso verso una condizione migliore.

IL VERO, IL BELLO, IL BENE. RIVELAZIONI, DISVELAMENTI

Filippo Tarantino – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e Scientifici

image007“Il bello, il vero, il bello sono distinti, eppure si sovrappongono. Vanno cercati con fini strumenti di indagine, ma possono essere donati da un raggio di luce. Sono concetti, idee astratte, ma danno ali alla passione: Eros, pteros.

Per molteplici ragioni la bellezza, al pari della verità, si copre di veli, si nasconde: il disvelamento,l’operazione di a-letheia, è impresa non privata, bensì di una comunità dialogante che nella scuola si educa allo sguardo esperto e premuroso.

COLTIVARE IL PENSIERO CRITICO FIN DALL’INFANZIA

Armando Massarenti – Filosofo

image009Nel  febbraio 2012 “Il Sole 24 Ore”  lanciò un «Manifesto della Cultura» intitolato «Niente cultura, niente sviluppo», nel quale si sostiene, a proposito di scuola, che «l’azione pubblica deve contribuire a radicare a tutti i livelli educativi, dalle elementari all’università, lo studio dell’arte e della storia, non disgiunto dalla formazione di una mentalità scientifica e antidogmatica, per rendere i giovani i custodi del nostro patrimonio, e per poter fare in modo che essi ne traggano alimento per la creatività del futuro, formando nel contempo i giovani ad una cultura del merito, che deve attraversare tutte le fasi educative».

In coerenza con tali principi è stata proposta  l’idea di inserire il “pensiero critico” come insegnamento obbligatorio legato a Cittadinanza e Costituzione o alla rinnovata Educazione civica, allo scopo di rispondere a un’esigenza generale del nostro sistema educativo: quella di formare cittadini attivi e consapevoli, padroni delle competenze necessarie per vivere appieno da protagonisti il proprio tempo, includendo tra esse la razionalità riflessiva, la formazione al rigore argomentativo, l’empatia e la capacità di comprendere lo straniero e il diverso, il buon uso delle emozioni appreso attraverso la lettura approfondita dei testi letterari, la pratica artistica e l’educazione alla bellezza. Cultura scientifica e umanistica ritrovano in una tale concezione del pensiero critico la loro naturale convergenza, e in esso si alleano per combattere l’allarmante fenomeno dell’analfabetismo funzionale.

 

ABSTRACT  2^ SESSIONE

L’AGENDA 2030

Maria Chiara Pettenati – Indire

image011Il mondo della scuola ha grande consapevolezza della complessità in atto, e la sfida con cui si confronta è quella di orientare il cambiamento narrativo e culturale grazie al quale la società potrà fare quel salto trasformativo in direzione di un futuro sostenibile. Il grande pregio dell’Agenda 2030 è quello di costituire proprio una narrazione di sviluppo nella direzione di un futuro sostenibile.

Non c’è tempo per domandaci “se” l’educazione salverà il pianeta, ma piuttosto “quale” educazione salverà il pianeta? Perché l’istruzione di qualità, “non è un obiettivo in sé, ma uno strumento per raggiungere tutti gli altri”. L’incontro ha come obiettivo principale quello dell’introduzione all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e all’Agenda 2030.

IL “SERVICE LEARNING”: LETTURA CRITICA DI ESPERIENZE E PRATICHE

Rosa De Pasquale – ASVIS

image014Oggi ci sono due milioni di analfabeti totali, 13 milioni di semianalfabeti (sanno firmare ma non capiscono ciò che leggono), altri 13 milioni di analfabeti di ritorno (persone che hanno perso l’uso fluido della scrittura e della lettura). Fanno 28 milioni di Italiani, su 55 totali (escludiamo qui gli stranieri per ovvi motivi). Forse dovremmo fare qualche cosa di più per la scuola e la formazione. L’approccio pedagogico del Service Learning, è una risposta all’altezza delle emergenze sopra citate ma rappresenta anche un nuovo modo di fare scuola in maniera inclusiva e coerente con i tempi e le sfide alle quali ci stiamo sempre più approssimando. Gli interventi della Dott.ssa De Pasquale verteranno, nel suo primo pannel, presenterà il senso di questo approccio, mentre nel workshop successivo, approfondirà le modalità pedagogiche della stessa, dando comunicazione di esperienze messe in essere da scuole di diverso ordine e grado e successivamente cercando di sperimentare insieme come si costruisce un progetto di Service Learning.

EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE, CITTADINANZA DIGITALE E SAPERE LIBERO

Luigi Catalani – Pierpaolo Paolicelli

image015image017Luigi Catalani, bibliotecario e coordinatore nazionale dell’associazione Wikimedia Italia per l’area didattica, presenterà invece alcuni progetti di alternanza scuola-lavoro che hanno impegnato decine di studenti nella redazione di voci enciclopediche e altri contenuti liberi dedicati al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico di Matera e di altre aree del territorio lucano.Nell’intervento verranno illustrati le metodologie e i risultati di alcune azioni educative condotte dai due formatori in diverse scuole della Puglia e della Basilicata. In particolare, Francesco Piero Paolicelli, consulente per PA e scuole in materia di coding e open data, si soffermerà su alcune esperienze di grande impatto civico ed educativo: CoderDojo, Patrimonio in gioco e Civic hacking.

 WORKSHOP A SESSIONI PARALLELE

 BUONE PRATICHE PER L’EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA

  • Isabel de Maurissens  e Sara Martinelli – INDIRE
  • Manuela Fugenzi – curatrice delle immagini del libro Un mondo sostenibile in 100 foto

image019image022image024A seguire verrà presentato il volume “Un mondo sostenibile in 100 foto”, di Enrico Giovannini e Donato Speroni, a cura di Manuela Fugenzi, giornalista e photo editor che ha curato le immagini del volume.Il laboratorio si avvia con una presentazione dei partecipanti utilizzando uno dei 17 Goal dell’Agenda. Segue una presentazione di 30-40 minuti sull’Agenda 2030 e in particolare sul Goal 4 (Istruzione di qualità).

Seguono due attività laboratoriali condotte con la metodologia dell’analisi visuale che prevede due fasi: 1) foto-stimolo per l’associazione di uno stimolo visivo ad un Goal e la condivisione dei punti di vista 2) image-making per la produzione di un’immagine con didascalia da associare ad una progettazione didattica da portare in aula sui temi dell’Agenda 2030 e la condivisione e il commento in aula delle produzioni.

IDEE IN GIOCO: PRATICHE DI DEBATE

Rosa Carnevale e Nunzio Massimo Leone

image026image028In un Convegno sull’educazione alla bellezza, il debate si inserisce perfettamente, perché in estrema sintesi rappresenta un modo di educare persone all’uso virtuoso della parola, alla democrazia, alle relazioni e alla cura del mondo. Ciò vale tanto per gli alunni che per i docenti, per i quali costruisce uno spazio nuovo di relazione educativa con gli studenti. È un’arte complessa che mette in gioco tutta la persona, dal pensiero critico al controllo delle emozioni alla ricerca documentale, al lavoro in team, passando per l’uso della lingua. Una vera palestra di competenze. Nel workshop cercheremo di fare tre cose: dare un quadro completo della metodologia, assaggiarla e gustarla con attività pratiche, rimanerne contagiati.

PROGETTARE LABORATORI AD ALTA MOTIVAZIONE PER L’EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ

Tiziana Faggiano, Ornella Castellano e Antonia Martina

image029Il laboratorio ha lo scopo di sviluppare una forte motivazione per l’educazione alla sostenibilità. Dopo una breve introduzione da parte delle Dirigenti Scolastiche, Ornella Castellano e Tiziana Faggiano, relativa all’utilità delle Reti “Il Veliero Parlante” e SCUOL@GENDA 2030, la professoressa Antonia Martina illustrerà il percorso di Educazione alla Bellezza attraverso la Poesia e le Arti Figurative. Si tratta di un percorso replicabile che utilizza linguaggio poetico e teatro per favorire la scoperta del concetto del bello. Tale scoperta avviene attraverso la valorizzazione delle emozioni e osservazioni dei bambini e delle loro diverse sensibilità. Come sfondo integratore del percorso ritroviamo l’educazione allo sviluppo sostenibile, alla cittadinanza attiva e alla legalità.

 

 

 

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