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Prendi il premio e scappa

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Conclusa la sperimentazione”Valorizza”. Premiati con una mensilità 276 insegnanti. Lo strumento di valutazione: la reputazione goduta dall’insegnante nella scuola. Che dire? Una sperimentazione all’italiana … Ora due Fondazioni devono giudicarla. Sarà valutazione autentica?

“Il merito entra negli istituti. Premiati 276 docenti !”

Premio e scappa

Così il 9 giugno il MIUR ha dato il grande annuncio a conclusione della prima delle due sperimentazioni, denominata “Valorizza (… con un po’ di fantasia), dedicata a premiare con una mensilità aggiuntiva i così detti bravi insegnanti.

Il 31 maggio sono stati pubblicati, presso ciascuna scuola, i nomi dei 276 docenti selezionati.

La sperimentazione ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole delle Regioni Piemonte, Lombardia e Campania, che, come si ricorderà, non sono state reperite facilmente.

Il metodo di valutazione seguito può essere definito “reputazionale”, ossia fondato sul livello di “reputazione” o apprezzamento di cui l’insegnante gode all’interno della scuola presso varie componenti.

Nessun quadro di riferimento (che cos’è un buon insegnante? Che cosa deve sapere e saper fare?), nessuna prova obiettiva, nessuna osservazione sul campo, ma la reputazione.

Come noto in ogni scuola si è costituito un “Nucleo di valutazione” composto dal Dirigente scolastico e da due docenti eletti dal Collegio docenti, che avevano a disposizione:

1)    curricolo e autovalutazione del docente;

2)    questionario compilato da genitori e studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di 2° grado.

La sperimentazione è stata sveltina, nelle scuole è durata circa tre mesi.

Ora la Fondazione per la Scuola della Compagnia di S. Paolo e l’Associazione TreeLLLe devono condurre “una ricerca scientifica” (parole del MIUR) sul progetto “Valorizza” per raccogliere indicazioni ed elementi per perfezionare il metodo.  I risultati della ricerca saranno presentati dalle Fondazioni nel mese di ottobre.

Ci siamo già spesi tante volte sulla questione della valutazione che non abbiamo più parole, anche perché consideriamo non più tollerabile che si proceda su un tema tanto fondamentale con questi metodi sommari e approssimativi, che creano solo ulteriore disagio e frustrazione in una scuola già sovraccarica di tensioni.

Mettiamo in allegato a disposizione dei colleghi i documenti che abbiamo reperito presso le scuole, perché abbiano qualche elemento di valutazione di questa sperimentazione, visto che il MIUR ha agito con la stessa trasparenza di una setta segreta. Ma Brunetta per chi ha fatto il decreto 150/09 tutto fondato sulla trasparenza? Il MIUR non appartiene alla Pubblica Amministrazione?

Infine vogliamo augurarci che la Fondazione per la Scuola e l’Associazione TRELLLE, che godono di stima e riconoscimento a livello nazionale, agiscano con il massimo rigore nel valutare questa esperienza che dovrebbe, nella mente del MIUR, essere un campione generalizzabile. E ci sia consentito di aggiungere nella massima autonomia, pur essendo coinvolte entrambe nel progetto, come componenti della commissione che lo ha varato.

Link

1) Gli insegnanti italiani di fronte alla sfida del cambiamento, tavola rotonda al seminario internazionale “Il dito e la luna” 2011

2) Insegnanti: valutazione, merito e premi nel deserto