Brevi News

I blog al tempo del Coronavirus – di Dora Acri

di

“Un blog per le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia. Anche loro stanno affrontando questi strani tempi!”

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Coronavirus, Lavinia

È un tempo strano, quello che stiamo vivendo, nuovo, sospeso, straordinario.

No, non eravamo preparati a questa distanza. Insegnanti, genitori, bambini e ragazzi… dobbiamo rivedere tutto: le nostre giornate, il nostro lavoro, il senso dei nostri ruoli.

Sono maestra di scuola dell’infanzia e, nonostante la tendenza generale in questi giorni sia quella di attivare la didattica a distanza per gli altri ordini di scuola, dove ci sono le “discipline” e incombono i “programmi”, io e i miei colleghi stiamo cercando in tutti i modi di tenere un filo con i nostri piccoli alunni. Perché si, si può fare!

Ognuno, certo, può farlo a suo modo, io sto cercando nella tecnologia lo strumento per tenere insieme una classe di bambini di 3 e 4 anni.

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È uno strumento, non potrà mai essere l’unico per fare la vera scuola, ma può essere eccezionale! In questa ricerca non mi spinge la preoccupazione che i miei piccoli alunni possano “restare indietro con il programma”, mi preme fare sapere che io ci sono, che ci sono i colleghi, che pensiamo a tutti loro, continuando a mandare letture e canzoni, continuando a raccogliere i disegni e le riflessioni che ci inviano. Mi preme mantenere la relazione, perché è da qui che passa l’apprendimento! Dalla relazione positiva, dallo stare bene insieme, dal far sapere all’altro che per noi è importante. Certo che la scuola è presenza, ma in mancanza della scuola, come in questi giorni così particolari, possiamo continuare a far sentire la nostra presenza.

Finiti questi giorni, mi sarà rimasto uno strumento in più per fare didattica.

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Dopo un primo momento, in cui WhatsApp ha imperato, offrendo l’occasione di scambi di audio e video con i nostri bimbi, ho visto il blog dell’amica e collega Monica (www.scuolarubini.blogspot.com), e ho voluto provare anche io.

ddPer una analfabeta dei mezzi informatici quale mi ero reputata fino a pochi giorni fa, diventare una “blogger” (https://sezionedelfini2020.blogspot.com/) è un risultato incredibile! Mi mette di buon umore solo l’idea di questa trasformazione in atto. Devo ringraziane Luca Raina, che tra le tante altre cose è anche un formatore ADI: con la sua APP PER PROF mi sta aiutando parecchio in questo gioco per me nuovo.

Trovare video, attività, tutorial per ogni tema, in rete, è un gioco da ragazzi, ma a me premeva arrivare ai nostri piccoli alunni non semplicemente inviando loro spunti di “lavoro” per trascorrere le giornate, ma raggiungerli con le nostre voci e con le attività che ci appartengono, normalmente, nel nostro quotidiano condiviso a scuola.

Stiamo continuando ad emozionarci insieme.

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Voglio concludere questa mia breve riflessione con un invito a contribuire, inviando le proprie esperienze e attività, ad un blog nato in e per questi strani giorni: https://senzascuola.wordpress.com/about/, prezioso perché offre “uno spazio, un ambiente dove far convergere le migliori (…) pratiche per una mediazione didattica a distanza che, lontana dal tradursi in un’amplificazione di approcci trasmissivi, possa far leva sul bisogno di (…) coinvolgimento di bambini e studenti. Segnalo inoltre un’altra opportunità straordinaria nata a causa del virus: UNESCO con il network globale Learning Cities, risponde all’emergenza coronavirus organizzando meeting skype dove docenti di tutto il mondo raccontano come stano affrontando l’emergenza e quali strumenti stanno utilizzando.

Chissà che questa quasi surreale occasione che ci allontana, non diventi l’occasione giusta per fare rete e sentirci davvero una comunità.

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