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Addio a un amico

E’ morto Tullio De Mauro

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Tullio de Mauro è stato un Maestro nel senso più alto della parola, e anche uno di noi.
Dal 2015 era socio onorario dell’ADi e, come uno di noi, ci piace ricordarlo.

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E’ con sgomento che apprendiamo della morte di Tullio De Mauro.

Tullio de Mauro non è solo universalmente riconosciuto come un maestro degli studi linguistici, ma rimane anche il più significativo rappresentante di una tradizione attenta alla concretezza del “fare scuola”, che annovera nomi come Gaetano Salvemini, Augusto Monti, Guido Calogero e pochissimi altri. Tutti professori che sono scesi dalle loro “cattedre” per incontrare la scuola “militante”.

E sulla scuola, di cui è stato per un breve tempo anche ministro, i suoi  giudizi sono sempre stati acuti e pertinenti. Ci piace ricordare cosa ha detto sulla Buona Scuola: Sono buoni annunci, ma vengono ignorati i meccanismi di realizzazione”. Quante volte l’abbiamo detto! Altrettanto acuto e condivisibile, a noi pare, il suo giudizio in merito alle responsabilità della sinistra nel rallentare l’evoluzione dell’insegnamento: “La sinistra”, ha dichiarato, “ è stata riottosa di fronte allo sviluppo della scuola. Ha dominato l’idea paritaria, promossa dai sindacati, che i dipendenti pubblici siano tutti uguali”.

Tullio de Mauro ha meritato la riconoscenza di moltissimi colleghi, non solo degli insegnanti di lingua italiana, per la sua straordinaria generosità, curiosità e autentica passione per la fatica quotidiana di noi insegnanti, a partire dalle “Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica” fino ai “ricordi dei giorni lontani” e “un po’ meno lontani”.

Tullio de Mauro è stato un Maestro nel senso più alto della parola, e anche uno di noi.

Dal 2015 era socio onorario dell’ADi e, come uno di noi, ci piace ricordarlo.