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Buon lavoro al comitato di esperti: sia la scuola una priorità nazionale!

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Istituito dalla Ministra Lucia Azzolina il comitato dei 18 esperti che dovrà contribuire a definire le condizioni per l’avvio del prossimo anno scolastico

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Istituito dalla Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina il comitato dei 18 esperti, coordinati dal Prof. Patrizio Bianchi, che dovrà contribuire a definire le condizioni per l’avvio del prossimo anno scolastico.
Un compito arduo e importante, che dovrà, ci auguriamo, fare assurgere la scuola a priorità nazionale, definendo le modalità per avviare senza ritardi e in sicurezza il prossimo anno scolastico.

Se ripartono le altre attività anche la scuola deve ripartire!

Con un piano tempestivamente predisposto e finanziato, usando intelligenza e creatività, si possono tenere assieme sicurezza, salute psicofisica di bambini e ragazzi, diritto all’apprendimento dei singoli, esigenza di istruzione della società e cura dell’infanzia…

Ci si augura che il comitato, che è coordinato da persona capace e con un’impostazione internazionale, non rimanga chiuso in una visione provincialistica, guardi anche agli altri Paesi, attivi uno scambio proficuo di soluzioni. E soprattutto non si limiti al quando e al come ripartire, ma affronti anche il che cosa insegnare e apprendere, traendo da questo dramma planetario l’opportunità per proporre interventi anche radicali sui curricoli.

Facciamo nostre le parole che Howard Gardner lanciò nel lontano 1997 in una conversazione con John Brockman (Truth, Beauty, and Goodness: Education for All Human Beings): “L’abitudine di studiare le discipline dall’ a alla zeta, e imparare tutti i fatti e tutti i concetti, è propria delle scuole di tutto il mondo. Ma non è mai stata una buona idea, ed ora è diventata assolutamente inconsistente. Personalmente butterei via il 95% del curricolo; cercherei di capire quali sono le domande e gli argomenti davvero importanti, darei tantissimo tempo per imparare come ragionano su quegli argomenti le menti che hanno acquisito quello specifico abito disciplinare e poi concederei molto tempo per praticarle per proprio conto.”

Non il 95%, ma il 50% si! Dimezziamo i curricoli, inseriamo opzionalità e affrontiamo in profondità, attraverso una varietà di pedagogie, i nuclei essenziali delle discipline e le competenze globali.

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Si riportano dal Ministero dell’Istruzione gli argomenti su cui il Comitato dovrebbe formulare proposte:

  1. l’avvio del prossimo anno scolastico, tenendo conto della situazione di emergenza epidemiologica attualmente esistente;
  2. l’edilizia scolastica, con riferimento anche a nuove soluzioni in tema di logistica;
  3. l’innovazione digitale, anche con lo scopo di rafforzare contenuti e modalità di utilizzo delle nuove metodologie di didattica a distanza;
  4. la formazione iniziale e il reclutamento del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, con riferimento alla previsione di nuovi modelli di formazione e selezione;
  5. il consolidamento e lo sviluppo della rete dei servizi di educazione e di istruzione a favore dei bambini dalla nascita sino a sei anni;
  6. il rilancio della qualità del servizio scolastico nell’attuale contingenza emergenziale.
  1. Le proposte presentate saranno poi vagliate dai vertici del Ministero.

La nota del MI precisa che:

“Il Comitato coinvolgerà, con apposite audizioni, professionalità interne all’Amministrazione, Enti di ricerca, Università, Associazioni di categoria, il Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche e il Forum nazionale delle Associazioni dei genitori della scuola (Fonags), nonché i rappresentanti delle Consulte studentesche. Il Comitato potrà anche avviare interlocuzioni e specifiche audizioni con la Conferenza Stato-Regioni, con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, con l’Unione delle Province d’Italia. Gli esperti opereranno a titolo gratuito. Il gruppo di lavoro resterà in carica fino al prossimo 31 luglio.”

E’ molto sintomatico che il Ministero, nonostante abbia istituito con uguali decreti 3 Forum, quello delle Associazioni studentesche, quello delle Associazioni dei genitori e quello delle Associazioni dei docenti e dirigenti scolastici ( FONADDS), convochi sempre solo i primi due!

E qui l’elenco dei 18 esperti

  1. Prof. Bianchi Patrizio, coordinatore, professore ordinario di Economia e Politica industriale presso l’Università di Ferrara;
  2. Dott.ssa Carimali Lorella, docente presso il Liceo Scientifico statale “Vittorio Veneto” di Milano;
  3. Prof. Ceppi Giulio, ricercatore e docente incaricato presso il Politecnico di Milano;
  4. Dott. Di Fatta Domenico, dirigente scolastico presso l’Istituto di istruzione superiore “Regina Margherita” di Palermo;
  5. Dott.ssa Ferrario Amanda, dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore “Tosi” di Busto Arsizio (Varese);
  6. Dott.ssa Fortunato Maristella, dirigente dell’Ambito Territoriale di Chieti e Pescara, Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo;
  7. Prof.ssa Lucangeli Daniela, professore ordinario di Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo presso l’Università di Padova;
  8. Prof. Melloni Alberto, professore ordinario di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Modena-Reggio Emilia;
  9. Dott.ssa Pozzi Cristina, Ceo & Co-founder Impactscool;
  10. Dott. Quacivi Andrea, Amministratore delegato di Sogei;
  11. Dott.ssa Riccardo Flavia, ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità;
  12. Prof. Ricciardi Mario, già professore associato di Diritto del Lavoro e delle Relazioni industriali presso l’Università di Bologna;
  13. Prof.ssa Riva Mariagrazia, professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale, presso l’Università di Milano-Bicocca;
  14. Prof. Salatin Arduino, presidente Istituto internazionale salesiano di ricerca educativa – ISRE;
  15. Prof. Sandulli Aldo, professore ordinario di Diritto Amministrativo presso la LUISS Guido Carli;
  16. Dott.ssa Spinosi Mariella, dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione in quiescenza;
  17. Dott. Versari Stefano, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna;
  18. Prof. Villani Alberto, Presidente della Società Italiana di Pediatria.

Gli esperti opereranno a titolo gratuito. Il gruppo di lavoro resterà in carica fino al prossimo 31 luglio.

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