Una facile profezia

 

I n queste condizioni, gli Istituti Professionali si troveranno fagocitati da una parte dagli Istituti Tecnici e dall'altra dalla Formazione Professionale.

Un'operazione seria , nel rispetto del dettato costituzionale, sarebbe stata la progressiva unificazione di istituti professionali e corsi di formazione professionale, considerato che questi ultimi già ora hanno titolo a impartire l'obbligo d'istruzione e a certificare qualifiche triennali e diplomi quadriennali.

E' noto che ci sono intere zone in Italia dove la Formazione Professionale non è mai decollata, e dove invece ci sono attrezzatissimi Istituti Professionali. Secondo le acute soluzioni disposte dai nostri politici (rigorosamente bipartisan in questo caso) gli Istituti professionali dovranno accordarsi con le regioni per poter impartire le qualifiche triennali ( che era loro compito storico) alimentando una nuova delirante produzione di burocrazia e di spese aggiuntive.

 

Povera Italia! Poveri giovani!

La persistente cieca opposizione alla decentralizzazione


E perché tutto questo? Perché continua a dominare in Italia un inestirpabile, miope statalismo.

Era sufficiente e doveroso disporre quanto la Costituzione prevede, ossia togliere tutto il personale scolastico dalla “dipendenza dello Stato” e passarlo alla “dipendenza delle Regioni”.Questo avrebbe evitato la cosa più temuta: la drastica separazione degli insegnanti e dirigenti degli Istituti Professionali (regionalizzati) dai docenti e dirigenti di tutte le altre scuole (rimasti statali).

E' noto che contro la decentralizzazione l'opposizione è generalizzata: dalla burocrazia ministeriale alle organizzazioni sindacali, da Confindustria alle stesse Regioni, che ben si guardano dal rivendicare le proprie competenze in materia di amministrazione del personale scolastico.

Il caso di Confindustria è noto: il solo interesse che essa esprime è per gli Istituti Tecnici. Non ha infatti bisogno, Confindustria, degli istituti professionali, che producono un tipo di formazione che è conforme ai bisogni dell'artigianato, della piccola e media impresa, non ai propri.

 

 

Materiale inserito in questa pubblicazione

Sono allegati a questa pubblicazione:


sia negli istituti professionali che nei tecnici
Relazione illustrativa
Regolamento
PECUP
Indirizzi, Profili, Quadri Orario
Confluenza dei vecchi ordinamenti nei nuovi

 

Rispetto a quanto precedentemente pubblicato per gli Istituti tecnici si sottolinea il fatto che fisica e chimica, dopo gli interventi delle associazioni disciplinariste, figurano ora distinte.


indice della paginaTorna ad inizio pagina