L'aula nel XVII secolo


Jan van Steen. Scuola di Paese, Paesi Bassi, 1670

Il dipinto sopra riprodotto raffigura un'aula. Siamo nel 1670 in Olanda.

Osservate, accadono cose strane: bambini che danzano su di un tavolo, un bambino che dorme per terra, altri che parlano e altri ancora che a modo loro studiano. L'insegnante non fa lezione, il compito è affidato alla moglie.

E' una scena molto caotica.

Qualcuno dice che è una rielaborazione di “L'asino a scuola” di Pieter Bruegel del 1556, che potete vedere qui sotto.

In quello stesso periodo, precisamente nel 1658, Jan Comenius in Orbis Sensualium Pictus ("Mondo Illustrato", il primo libro illustrato per l'infanzia, in cui sono esposti i principi essenziali della pedagogia moderna), raffigurava l'aula come vedete nelle figure sottoriportate.

Sono immagini che ben rispecchiano la realtà dell'epoca. L'aula è uno spazio senza cattedra e senza banchi, dove con molta libertà alcuni allievi lavorano su un tavolo, l'insegnante legge per sè un libro posto su una specie di leggio, molti studenti sono seduti su panche, ma non sono orientati verso l'insegnante. In breve, l'aula è uno spazio di lavoro utilizzato in vario modo, l'insegnante non ha il ruolo tradizionale a noi noto, ma è un maestro con il quale si interagisce quando è necessario. In Olanda, dove Comenius trascorse gli ultimi anni della sua vita, situazioni di questo tipo erano molto comuni.

video (1/4) di un passaggio significativo ( 55 sec.):

 

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