Un’anteprima per l’Italia

Proponiamo  in anteprima per l’Italia, in lingua inglese, il Rapporto completo, la Sintesi e gli Highlights della sperimentazione internazionale Timss Video Study 1999, pubblicati il 26 marzo 2003.

L’ADi fornirà, in tempi brevi, anche  la traduzione italiana degli Highlights.

Una cosa particolarmente interessante, nel repertorio che proponiamo, è la possibilità di vedere alcuni minuti di lezioni di matematica  in classi di terza media nei diversi Paesi, cliccando su “TIMSS VIDEO”(Selezione di Lezioni videoregistrate).

Su questo sito abbiamo già trattato di TIMSS Video Study (1° servizio - 2° servizio), e su questo stesso argomento ha ampiamente relazionato Kathya Tamagni al seminario dell’Adi del 28 febbraio e 1 marzo 2003 .

Ora finalmente i risultati dell’indagine internazionale.

L’Italia, purtroppo, non ha partecipato a questa ricerca, che forse avrebbe aiutato a capire, almeno in parte, le ragioni dei risultati pesantemente negativi dei nostri quindicenni in matematica (v. PISA) .

Ricordiamo qui velocemente il percorso di TIMSS Video

La prima indagine TIMSS-Video

Il primo progetto TIMSS-Video è nato nel 1995 per tentare di spiegare la diversità dei risultati in matematica degli studenti tredicenni che avevano partecipato all'indagine TIMSS dell'IEA (1). Poiché i risultati degli studenti americani erano stati molto deludenti, il governo degli Stati Uniti, che aveva l’obiettivo di portare entro il 2000 i propri studenti ai primi posti in matematica a livello internazionale, decise di finanziare un'indagine per capire cosa avveniva dentro alle classi.

Sorse così l'indagine VIDEO-TIMSS durante la quale  sono state filmate circa 200 ore di lezioni di matematica nelle classi di seconda media di tre Paesi:  Stati Uniti, Germania e Giappone. Gli studenti americani e tedeschi avevano avuto risultati mediocri o bassi in matematica, a differenza dei giapponesi che erano andati benissimo.

L’obiettivo sperato era quello di capire , attraverso il confronto delle lezioni in classe, che cosa produceva risultati così diversi fra questi Paesi.

Questa prima indagine permise di dimostrare che l'uso del VIDEO poteva essere di grande ausilio per analizzare "la scatola nera" della lezione in classe e aiutò a mettere a punto una serie di ipotesi sull'insegnamento della matematica.

La ricerca non approdò a risultati probanti ma mise in evidenza la presenza di una pista di lavoro promettente.

La seconda indagine TIMSS-Video

Quando si decise di fare una nuova indagine TIMSS sui risultati degli studenti in matematica e scienze, si propose  di svolgere anche una seconda indagine VIDEO, estendendola ad un ventaglio più ampio di Paesi, precisamente sette: Australia- Repubblica Ceca - Hong Kong SAR - Giappone – Paesi Bassi – Svizzera- Stati Uniti.

L’indagine ha complessivamente coinvolto più di 1000 classi di terza media.

Le registrazioni video delle lezioni sono state svolte in massima parte nel 1999.

L’analisi dei filmati è stata  lunga e laboriosa e i risultati sono stati pubblicati  dal NCES (National Center for Education Statistics) USA solo  il 23 marzo 2003. Noi li offriamo qui come “primizia” per l’Italia.


Nota (1)

L'IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement- Associazione Internazionale per la Valutazione dei Risultati nell'Istruzione) è un'associazione internazionale di istituti di ricerca fondata nel 1959 per svolgere studi comparati sul profitto degli studenti a livello internazionale. L'associazione è indipendente ed è finanziata in gran parte dagli istituti che la compongono, ma riceve anche sussidi in modo diretto o indiretto da vari governi. L'Italia è membro dell'IEA fin quasi dagli inizi ed a rappresentare il nostro Paese è stato per anni il CEDE (Centro Europeo dell'Educazione a Villa Falconieri, Frascati), ora INValSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione). Per decenni, il corrispondente dell'IEA in Italia è stato il prof. Aldo Visalberghi. L'attuale presidente dell'IEA a livello internazionale è il prof. Alejandro Tiana, spagnolo, docente a Madrid, che è stato anche, insieme a Norberto Bottani, uno dei membri influenti del gruppo di esperti dell'OCSE che aveva nel 1997 svolto per conto del Ministro Berlinguer la perizia internazionale sul suo progetto di riforma.