Pronti per l'età digitale?

Cosa dice il Focus n. 12

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La lettura digitale è stata presa in considerazione in particolare da PISA, perché presenta caratteristiche non meramente relative alla strumentazione di un attività che rimane inalterata, ma ne modifica le caratteristiche. Con la lettura a navigazione, infatti, il lettore determina la struttura di ciò che legge e non segue un ordine del testo prestabilito, come determinato dal libro, ma lo ricrea in modo autonomo secondo propri paradigmi. Attiva pertanto inevitabilmente dei criteri di scelta e di organizzazione mentale stimolanti, anche se potenzialmente meno sicuri e più soggetti al disordine ed all'insignificanza.

Anche nella lettura digitale le ragazze sono migliori dei ragazzi, ma la differenza si restringe. A parità di livello nella lettura su carta stampata, i ragazzi se la cavano meglio in quella digitale, in cui mostrano capacità migliori.

Le differenze fra le prestazioni dei generi sono evidenti soprattutto in cima o in fondo alla scala delle competenze.
Donde interessanti suggerimenti di policy: per i ragazzi potrebbe essere utile partire dal loro maggiore interesse per la lettura digitale per portarli alla lettura di testi anche più convenzionali e perciò caratterizzati da quell'ordine interno, che aiuta i giovani in fase formativa a strutturare maggiormente il pensiero. Per le ragazze invece il suggerimento è quello di rinforzare il loro interesse digitale per renderle più adatte al mondo moderno.

In Italia

Le osservazioni ed i suggerimenti di questo Focus si collegano strettamente a quelle del Focus sulla lettura “per piacere” e le completano utilmente in una prospettiva evolutiva particolarmente utile relativamente alle differenze di genere.

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