Cosa possono fare i genitori

Cosa dice il Focus n. 10 (in italiano)

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Gli studenti quindicenni con i quali i genitori leggevano spesso libri, durante il primo anno di scuola primaria, hanno ottenuto, in PISA 2009, punteggi nettamente più alti rispetto agli studenti insieme ai quali i genitori leggevano raramente o per niente. Il vantaggio nella performance degli studenti con i quali i genitori leggevano durante i primi anni di scuola è evidente, a prescindere dal background socio-economico della famiglia.

Anche l'impegno dei genitori nei confronti dei loro figli quindicenni è fortemente associato con una migliore performance in PISA. Sono infatti risultate anche utili le discussioni su argomenti generali o famigliari, a quella età.

Un'interessante precisazione: decisamente meno correlato ad un alto livello di apprendimenti l'utilizzo all'interno delle famiglie stesse di giochi addestrativi che hanno a che fare con le parole.

In Italia

Nella correlazione fra alto livello degli apprendimenti e abitudine a parlare in famiglia di argomenti di carattere generale ed anche famigliare l'Italia è in testa. Si tratta forse di un indicatore del ruolo di socializzazione, anche culturale, che nel nostro Paese ricopre la famiglia.

Tuttavia, a fini di equità, è da osservare che, nel percorso formativo, le variabili dipendenti dagli stili del contesto famigliare sono le più difficili da modificare, soprattutto nel breve periodo. L'abitudine alla verbalizzazione su temi che escono dagli immediati bisogni quotidiani fa parte di un capitale sociale che, fra l'altro, è strettamente collegato anche a diversità fra i territori. Non a caso le abilità nel campo linguistico sono sempre più strettamente correlate al background socio-economico di quanto non lo siano quelle nel campo della matematica.

Probabilmente la famiglia, soprattutto negli strati medio -alti, fa abbastanza in Italia, a paragone con altri Paesi. Quella che dovrebbe fare di più è forse la scuola.

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