Autonomia ed accountability hanno rapporto con le performance degli studenti?

Cosa dice il Focus n. 9

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Nei Paesi in cui le scuole hanno maggiore autonomia su cosa insegnare e come valutare, gli studenti tendono ad avere migliori risultati. Nei Paesi in cui le scuole danno conto dei loro risultati, rendendo pubblici i livelli di apprendimento degli studenti, le scuole che hanno maggiore autonomia nella allocazione delle risorse (anche umane) tendono ad andare meglio di quelle che hanno una minore autonomia. Dove non ci sono queste regole di rendicontazione, le scuole con maggiore autonomia nell'allocazione delle risorse tendono ad avere risultati peggiori.

In particolare, risulta che non c'è relazione significativa fra le performance nazionali e la libertà che i sistemi scolastici garantiscono alle scuole nella allocazione delle risorse.

PISA suggerisce che, laddove autonomia e rendicontazione siano intelligentemente combinate, (cioè, sembra di capire, se ci sono ambedue) i risultati degli studenti tendono a migliorare.

Queste “raccomandazioni” sono presentate con molta circospezione. E giustamente. Prima di tutto, su questo tema le realtà nazionali differiscono molto e gli indicatori relativi all'autonomia sono molto articolati e variegati. La stessa formulazione delle domande può dar luogo ad interpretazioni differenziate, anche perché le risposte possono essere ambigue.

Infatti, le risposte cui si fa riferimento sono quelle del Questionario Presidi, che esprimono un loro parere non raffrontato. Un esempio: molti presidi italiani hanno dichiarato che nella loro scuola si rendevano pubblici i risultati degli allievi, facendo riferimento alla esposizione dei cartelloni degli scrutini. E' evidente che non è questa la accountability che può tenere sotto controllo l'autonomia ed innalzare il livello degli apprendimenti. E' vero che nel nostro fantasioso Paese, in nome della privacy, qualcuno ha cercato di impedire perfino questo tipo di pubblicizzazione.

In Italia

Nessuna esaltazione della autonomia senza controllo dunque: un messaggio prezioso per l'Italia che ha visto più di un decennio di teologia autonomistica, a parole.

In verità gli abusi che sarebbero stati possibili in mancanza di controllo sono stati inferiori a quanto sarebbe stato possibile, “grazie” all'immobilismo delle scuole.

Molti esercizi sui calendari scolastici, pochissimo uso delle possibilità di flessibilità dell'offerta formativa.

Per forza, con la gestione ingessata ed assistenziale dell'organico!

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