Gli studenti oggi leggono per piacere?

Cosa dice il Focus n. 8

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I 2/3 degli studenti a livello internazionale affermano di avere l'abitudine di leggere ogni giorno per piacere. Il termine indica “letture che non siano obbligatorie e strumentali rispetto all'attività scolastica”.

Questa affermazione convive nei quindicenni con maggiore livello di performance.

Gli studenti di status economico-sociale più alto leggono di più per piacere. Un'importante sottolineatura: il gap con gli altri quindicenni di status economico-sociale inferiore si è ampliato dal 2000 al 2009 soprattutto nei Paesi OCSE.

Nella maggioranza – non nella totalità - dei Paesi OCSE questa percentuale è infatti crollata dal 2000 al 2009 soprattutto fra i ragazzi. Infatti, dappertutto, tranne che in Corea, le ragazze che leggono per piacere sono aumentate.

Le correlazioni fra le domande del Questionario Studenti su questo argomento dimostrano che è più importante leggere giornalmente per piacere, del tempo che si utilizza per leggere.

Il Focus sottolinea che l'interesse per il tema della lettura non è legato solo a tematiche di tipo scolastico relative alla formazione di quindicenni. Infatti le ricerche oggi a disposizione documentano un forte legame fra pratiche di lettura, motivazione ed efficacia nel lavoro anche fra gli adulti.

In Italia

 

La superiorità delle ragazze in questo campo è scontata da tempo e trasversale a Nazioni e territori, così come le loro superiori qualità nella educazione linguistica. Lo sviluppo storico ed i mutamenti antropologici in corso, ma soprattutto quelli futuri, ci diranno se si tratta di un tratto storico, pertanto modificabile, legato a funzioni sociali che vanno cambiando o se si tratta di un carattere sostanzialmente costante collegato a fattori naturali.

Maggior campo di intervento nell'immediato sembra offrire il basso livello e la diminuzione delle abitudini di lettura nei quindicenni, soprattutto maschi di status economico-sociale basso. Nel nostro Paese si tarda a mettere a fuoco il problema formativo, ma anche sociale, costituito da questo strato, che peraltro non sembra significativamente compensare una più che comprensibile allergia alla lettura dei romanzi di Harmony con significative competenze in campo matematico.

Questa tipologia di giovani è peraltro concentrata nelle formazioni per il lavoro e costituisce un problema per l'innalzamento, anche moderato, delle competenze di base. Gli stili di vita più liberi ed affluenti e l'utilizzo a scopi essenzialmente ludici delle nuove tecnologia sono stati probabilmente i fattori che, anche a livello internazionale, hanno aggravato il problema nell'ultimo decennio. E' necessaria una politica delle pari opportunità con direzione di marcia opposta a quella ordinaria? Altri Paesi l'hanno già iniziata.

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