E i debiti….. mi dispiace per i presidi che si sono innervositi. Mò è Natale diventeranno buoni pure loro, se no se ne faranno una ragione

E i debiti … mi dispiace per i presidi che si sono innervositi. Mò è Natale diventeranno buoni pure loro, se no se ne faranno una ragione. Ma io non mi sentirei orgoglioso di essere dirigente di scuole, di autonomie scolastiche italiane che hanno diplomato 8.800.000 studenti asini e contenti negli ultimi dieci anni. Io mi umilierei profondamente per avere partecipato ad una scuola di questo tipo.

La prima riforma che serve alla scuola è quella di essere seria.
Una scuola che non è seria non è riformata da cicli che si accavallano

Poi non è che mi dovete spiegare … e lo dico a scanso di equivoci, siccome è da stamattina che leggo dichiarazioni entusiastiche sui risultati della scuola di Fioroni …

Io sono diventato ministro alla fine di maggio, questi sono i dati della scuola prima di maggio 2006, così tutti quelli che devono fare una valutazione …

Se c'ero sarebbe stata la stessa cosa (rivolto all'Aprea che comincia a commentare ed afferma che si trattava di una scuola non riformata) … Sì va bè, non mi interessa, il dato è questo, siccome contano i dati, siccome io non credo (l'Aprea continua a ribattere) …

Io credo che la prima riforma che serva alla scuola sia quella di essere seria ed una scuola che non è seria non è riformata da cicli che si accavallano.

Se ricominciamo a dire le cose che occorrono alla scuola e sono: fare meno cose superflue e meno cose aggiuntive, incentivare … (l'Aprea continua a manifestare dissenso) …

Sono i dati che vediamo, i dati dimostrano quotidianamente … (l'Aprea interrompe ancora dicendo che loro l'hanno ereditata) …

Io vorrei finire il mio intervento, poi tu parli, oppure aspetti la prossima volta che diventi ministro e speriamo che migliori l'aria, perché me l'avete lasciata un pochino male …

Io accetto le lezioni da tutti i pulpiti, però qualcuno che me l'ha lasciata così abbia almeno … (applausi)

Sono stato onesto, ho detto che se l'avessi ereditata io sarebbe stata uguale, non ho detto che sarebbe stata diversa, però ci sono alcune cose che vanno date, quella dei debiti è una cosa che non si regge e noi dobbiamo intervenire e riuscire …

Credo che l'ultima relazione del prof. Paletta ci dimostri …

Ieri ho scritto al Ministro del Tesoro per chiedere l'equiparazione della dirigenza scolastica al resto della dirigenza della Pubblica Amministrazione

Vedete io ieri ho scritto al Ministro del Tesoro per chiedere l'equiparazione della dirigenza scolastica al resto della dirigenza della Pubblica Amministrazione e l'ho fatto convinto, perchè credo che i nostri dirigenti scolastici non abbiano nulla di meno, ma forse qualcosa di più, rispetto ai dirigenti del resto della Pubblica Amministrazione.

La valutazione dei dirigenti scolastici deve avvenire con trasparenza estrema e con gli obiettivi prefissati prima

Io non ho bisogno di trovare capri espiatori, però credo che sia necessario, e tra di noi ce lo diciamo con grande franchezza, che la valutazione, come la valutazione delle istituzioni, così la valutazione dei dirigenti, è uno degli strumenti che servono a migliorare l'efficienza e l'efficacia delle istituzioni scolastiche. Io non so come avveniva prima la valutazione dei dirigenti scolastici, ma so due cose, che oggi voglio che la valutazione dei dirigenti scolastici avvenga con trasparenza estrema e con gli obiettivi prefissati prima.

Nella Direttiva sull'andamento dell'amministrazione scolastica non erano previsti i corsi di recupero, né i corsi di sostegno e, siccome faranno parte fondante anche questi della valutazione, era doveroso comunicare ai Direttori scolastici, affinché informassero i dirigenti scolastici, che anche questo fa parte come l'andamento generale della Pubblica Amministrazione che abbiamo emanato nella Direttiva generale dell'anno.

Né ricatti né minacce

E poi perché ritengo che nella realizzazione di un anno difficile per avviare i corsi di recupero- tanto difficile che per 10 anni c'era scritto che bisognava farli e non li abbiamo fatti- il ruolo del Dirigente scolastico , nel rispetto degli organi collegiali , del consiglio di classe, del collegio dei docenti, ha, però, come i dati dimostrano,una capacità di traino e di propulsione e di essere l'elemento di catalizzazione. Se individua i problemi ed i nodi e concorre a scioglierli, migliora gli apprendimenti anche in controtendenza. E credo che la sfida di chi fa il dirigente è avere l'ambizione di farlo in questo e di guadagnarsi sul campo il grado di essere dirigente non per autorità, ma per autorevolezza. Questo è, sostanzialmente, quello che io ritengo e questo è quello che io, sostanzialmente, ho provato a mettere. Questo non c'entra niente né con ricatti, né con minacce, perché se tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione si sentissero ricattati dall'esercizio della valutazione, questa sarebbe una cosa drammatica.

Io lo so da solo che questo è un anno difficile, ma sono anche convinto che, se facciamo uno sforzo e, per primi lo fanno i dirigenti scolastici, noi riusciamo ad affermare che aiutare i nostri ragazzi a recuperare è possibile e aumentare gli apprendimenti e le competenze è una cosa che si può fare, e dopo tutto è lo sforzo che stiamo facendo.

C'è bisogno di una radicale trasformazione degli istituti professionali.
Dobbiamo trovargli la missione idonea agli anni che stiamo vivendo e non agli anni che verranno

I dati ci dimostrano anche la necessità di riformare gli istituti tecnici e gli istituti professionali , perché credo che i dati sui professionali dimostrino che c'è bisogno di una radicale trasformazione degli istituti professionali, che risponda ad una missione diversa.

Gli abbiamo ridotto le ore, molto probabilmente gliele dobbiamo ridurre ancora, dobbiamo trovargli la missione idonea agli anni che stiamo vivendo e non agli anni che verranno.

 


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