Numero dedicato alla 2^ sessione del Seminario Internazionale ADi online “ La scuola nella Next Generation EU” 

1) LA SECONDA SESSIONE DEL SEMINARIO INTERNAZIONALE “ LA SCUOLA NEL NEXT GENERATION EU”, DEDICATA ALL’AUTONOMIA SCOLASTICA

Per dare un contributo significativo all’attuazione delle riforme a sostegno degli investimenti del PNRR, ADi ha scelto di approfondire 3 questioni  chiave: 1) la leadership intermedia degli insegnanti, 2) l’autonomia scolastica, 3) l’istruzione tecnica e professionale, e su queste ha costruito il meeting internazionale  online “La scuola nel Next Generation EU”una triade di sessioni separate nel tempo,

La prima sessione sulla leadership intermedia  è già sta svolta il 15 ottobre scorso con grande successo di partecipazione e di contenuti proposti, che hanno davvero fornito una nuova “narrazione” della leadership educativa, definita nel corso del seminario “leadership ecosistemica”. Forniamo in calce la conclusiva “Call to Action” .

Venerdi 12 novembre dalle ore 15 alle ore 18  si svolgerà la seconda sessione internazionale online dal titolo "PNRR E SCUOLE AUTONOME. Proposte per un rilancio", si tratta di un tema essenziale, strettamente correlato al precedente, e che in Italia è ancora molto lontano dall’aver trovato adeguata ed efficacia realizzazione.

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2)  PROGRAMMA  DEL  2° SEMINARIO INTERNAZIONALE  "PNRR E SCUOLE AUTONOME. PROPOSTE PER UN RILANCIO". 12/11/21  ORE 15-18

LO SVOLGIMENTO DEL SEMINARIO

Come è costume dell’ADI, il seminario affronterà la questione italiana in un contesto comparativo internazionale. Il seminario sarà coordinato da Lorenzo Benussi.

 IL SALUTO DEL MINISTRO PATRIZIO BIANCHI

Il seminario si aprirà con il saluto del Ministro Patrizio Bianchi. Una testimonianza oltremodo significativa del fatto che autonomia scolastica e leadership educativa sono elementi decisivi per la realizzazione della quarta “missione” del PNRR, Istruzione e ricerca.

UNA GIOIOSA INTRODUZIONE AL TEMA

Due insegnanti attori, Gigi Mossuto e Michele Gabbanelli, nelle vesti di Dante e Virgilio, ci faranno percorrere, con leggerezza, ma con accuratezza,   le travagliate vicende dell’autonomia scolastica. Una lunga storia che, per giungere in porto, ha impiegato il quadruplo degli anni che Virgilio ha assegnato ad Enea per approdare in Lazio.

LE QUATTRO RELAZIONI E LA CONCLUSIONE

La prima relazione, svolta dalla Presidente di ADi, Alessandra Cenerini, proporrà un’analisi della situazione attuale e si soffermerà sulle proposte che l’Associazione avanza per sperimentare situazioni di autonomia autentica, quantomeno laddove ci siano idee e volontà di innovazione.

La seconda relazione, svolta da Lene Jensby Lange, ci farà conoscere il modello di autonomia scolastica e di decentralizzazione del sistema danese. Conosceremo il clima di benessere di quelle scuole, la possibilità di intervenire non solo sui curricoli ma sull’architettura scolastica.

La terza relazione, a cura di Claire Amos, ci porterà in Nuova Zelanda, dove nel 1989 fu varata la più drastica trasformazione di un sistema statale di istruzione mai avvenuta prima. Tutta la gestione delle scuole statali fu trasferita a singoli Consigli d'Istituto eletti dalla comunità locale, ai quali fu dato anche il compito di nominare il dirigente scolastico e gli insegnanti. La riforma è attualmente .in fase di revisione e ne conosceremo luci ed ombre.

La quarta relazione, svolta da Carlo Marzuoli, già ordinario di diritto amministrativo all’Università di Firenze, tratterrà la dirimente questione dell’amministrazione del personale scolastico. Gli insegnanti sono delle Scuole o dello Stato? Nel lontano 1990, alla prima Conferenza Nazionale sulla Scuola, Sabino Cassese con vigore affermò “Gli insegnanti sono delle scuole NON dello Stato”. Che dire oggi?

Il seminario si concluderà con l’indicazione di impegni, una Call to Action, per sollecitare interventi governativi per il rilancio di un’autonomia scolastica collaborativa, che sappia cogliere le grandi possibilità offerte dal PNRR.

Vai alla presentazione, al programma, al profilo dei relatori e all’iscrizione 

Come precedentemente reso noto, l’iscrizione è cumulativa per la triade “La scuola nel Next Generation EU”

Vai al modulo iscrizione diretto

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3)  IL TESTO DELLA  CALL TO ACTION  PROPOSTO AL TERMINE DELLA 1^ SESSIONE   DEL SEMINARIO INTERNAZIONALE “ LA SCUOLA NELLA NEXT GENERATION EU”, DEDICATA ALLA LEADERSHIP EDUCATIVA

NOI INSEGNANTI

> CI IMPEGNIAMO:

• a sviluppare un ecosistema di apprendimento che dia voce ai giovani in un ambiente interconnesso a livello locale, nazionale e globale, offrendo loro la possibilità di misurarsi con sfide autentiche e di apprendere in contesti reali .

• ad assumere un quadro di riferimento della nostra azione educativa che, a partire dall’Agenda 2030, incorpori i valori della sostenibilità, della solidarietà e della responsabilità comune nell’assunzione delle decisioni;

• a sviluppare nella pratica di tutta la scuola la cultura del Noi, contro la cultura individualistica dell’Io;

• a sostenere lo sviluppo di scuole autonome efficaci e collaborative,

• a promuovere profondi cambiamenti nei curricoli che li rendano rigorosi e sostenibili a tutti i livelli.

Per perseguire questi obiettivi

> RIVENDICHIAMO:

• il superamento di un’organizzazione del lavoro arcaica e inefficace;

• la creazione di una leadership intermedia e distribuita, che sappia gestire la complessità di questo cambiamento.

> CHIAMIAMO tutte le forze politiche e sociali a sostenere questa riforma della professione docente indispensabile per governare i nuovi scenari resi più evidenti dalla dirompente crisi pandemica.

> DICHIARIAMO che il tempo è scaduto e che occorre inderogabilmente cogliere le grandi opportunità offerte dal PNRR.

> CHIEDIAMO pertanto al Governo di colmare senza più indugi questo vuoto istituzionale, disponendo per legge la istituzionalizzazione di due percorsi di carriera docente, a sostegno l’uno dell’ insegnamento/apprendimento e l’altro della gestione del sistema, per i quali vanno definiti: stato giuridico, standard professionali, formazione, valutazione e reclutamento, e a livello contrattuale orario e entità della retribuzione.